La festa di chiusura dell’anno catechistico delle classi prime
Il 23 maggio 2009 Dio aveva voglia di divertirsi. E quando Dio decide di divertirsi, lo fa alla grande! Aveva organizzato tutto molto bene: una magnifica giornata di sole, il prato splendente in Borgo Treviso ed il Centro San Giuseppe aperto ed accogliente, come sempre. Poi ha atteso gli ospiti. Voleva invitati allegri, vivaci, desiderosi di stare con Lui. Così sono arrivati i bambini che hanno completato per la prima volta l’anno catechistico.
Sei anni fatti di volti, di corse, di magliette sudate e di ginocchia sbucciate, pronti a divertirsi con questo Dio che li aspettava.
La festa era a tema: l’incontro nel roveto ardente. Ad aiutare Dio in questa festa c’erano le insegnanti. Le aveva scelte all’inizio dell’anno con attenzione, con cura, sapendo che al loro affetto, alla loro dedizione doveva affidare quanto di più prezioso avesse preparato: l’inizio di un percorso, una storia da costruire. E queste donne generose non lo hanno mai deluso, conducendo per mano menti e sguardi piccoli ma desiderosi di comprendere il perchè di giochi, di gesti, di parole.
Dio era felice Insieme alle insegnanti la giornata si è sviluppata attraverso un percorso scandito da tre tappe: il cammino lungo una via per raccogliere i simboli del roveto; la danza attorno al braciere camuffati da piccole fiammelle, il disegno delle lingue di fuoco.
A sei anni non ci si può impegnare “solo un po’”. L’intensità delle espressioni, l’energia del ballo, la passione delle mani che scivolavano sui fogli erano il desiderio di partecipare fino in fondo, senza risparmio, con la voglia di sentirsi protagonisti di una festa preparata per ognuno di loro.
Alla fine, la sera, la cena. Prima l’Eucarestia, che noi genitori abbiamo assunto, pensando a quali doni questo Dio allegro ci avesse riservato, e di quali gioie dovessimo essergli grati.
Poi nella taverna del Centro San Giuseppe, condividendo la nostra voglia di amicizia con i bisogni di famiglie meno fortunate, attraverso una piccola colletta comune.
Dio non aveva tralasciato nessun particolare ed il pasto gustoso, preparato da cuoche oramai leggendarie, è stato il suo modo di ringraziarci per essere venuti, per avere accolto il suo invito.
Infine il dopo-cena. Le corse, i salti, il rotolarsi a terra insieme a Don Angelo, delegato direttamente dal Padre Eterno per fare le sue veci nella ben nota gara: « Chi pulisce meglio il pavimento con i propri pantaloni? » sono stati il suggello finale ad un’unione di famiglie, che stanno crescendo in armonia, consapevoli che l’educazione dei loro bambini è in mani forti e sicure.
Il 23 maggio 2009 Dio aveva voglia di divertirsi, e i visi dei nostri figli alla fine della giornata dicevano che era stato contento.

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