Sembra passato tanto tempo da quando, suor Giacinta ha proposto a Daniela e alla sottoscritta di fare un’esperienza estiva (fatta di animazione/laboratori ai ragazzi) in Romania presso una comunità seguita da alcune suore Dorotee di Vicenza.
Subito abbiamo risposto positivamente all’invito, pur non conoscendo cosa ci aspettava, pensate un po’ che l’indirizzo esatto della destinazione l’abbiamo conosciuto soltanto la sera prima di partire. . . . .!!!!!!!

Con un po’ di nostalgia scrivo, pensando alla straordinaria avventura iniziata a Bacau dal 3 agosto e proseguita a Roman per realizzarsi pienamente a Oteleni con la certezza di avere sin dalla partenza come guida il Signore. Proprio a Oteleni, piccolo e povero paesino abbiamo avuto la possibilità di conoscere attraverso suor Amabilis e suor Jacinta (dall’India) una realtà inaspettata e bisognosa; da un paio d’anni offrono il loro lavoro accogliendo i bambini e la gente in difficoltà, partecipano alla vita della parrocchia tenendo viva la Parola di Dio, attraverso la formazione, la catechesi, la preghiera, la quotidianità, ad aiutarle anche Maria “novizia”: ragazza romena pronta a diventare fra un po’ suora dorotea.
Fin dal giorno di arrivo ci siamo sentite accolte calorosamente coinvolte, riuscendo ad integrarci e sentendoci parte di una famiglia che si conosce da sempre. Abbiamo potuto vivere 10 giorni ricchi di relazioni positive, con esperienze nuove gratificanti che ci venivano offerte quotidianamente attraverso la presenza di 45 ragazze/ i dai dieci ai quindici anni, attenti, entusiasti e curiosi di imparare tante nuove cose durante i laboratori del mattino dalle 9.30 alle 11.45.
Con l’attenta regia di suor Amabilis, suor Jacinta e Maria abbiamo proposto: ai ragazzi il laboratorio di stencil su magliette (offerte gentilmente da un benefattore di Cittadella), la creazione di braccialetti di filo e vari lavoretti con plastilina e pasta di sale (materiale da loro mai usato); alle ragazze invece il ricamo a punto croce per realizzare meravigliosa borsette, braccialetti con perline e fili colorati.
Il risultato dei loro lavori è stato sorprendente, nessuno si lamentava anzi chi non si era iscritto, per un passa parola positivo è arrivato anche nel corso delle attività, a loro volta tutti i ragazzi/e ci hanno regalato anche forti emozioni ballando per noi le loro danze popolari con il costume nazionale. . . . « straordinari a dir poco!!! ».
All’inizio la cosa più buffa è stato il modo di comunicare ma la diversa lingua non ci ha spaventate. . . anzi l’intesa è stata immediata e ricca di momenti spesso divertenti nel conoscere alcune “parole romene” che messe a confronto con l’italiano diventavano a volte motivo di risate e doppi sensi carini.
Per poter avere una continuità di valore da questa esperienza abbiamo proposto alle ragazzine un “gemellaggio” con alcune coetanee di Cittadella, con grande entusiasmo hanno accettato così che potremmo proseguire i contatti, coltivare l’amicizia e alcuni aiuti materiali ed economici attraverso “l’adozione di gruppo” per poter supportare la missione di suor Amabilis che con determinazione e tanta preghiera affronta ogni giorno le situazioni di ogni genere.
Un altro importante momento che abbiamo potuto vivere direttamente e che ci ha fatto capire molte cose è stato l’incontro di sguardi, di sorrisi, di parole avuto attraverso la vi sita ad alcune famiglie molto povere, bisognose e sofferenti.
. . alcuni momento sono stati veramente “forti” ma che ci hanno trasmesso (in maniera particolare le mamme e le donne) la loro volontà di voler migliorare provando a darsi da fare per raggiungere una certa dignità.
Approfittando di un giorno di festa e quindi di riposo il giovedì, suor Amabilis con suor Pia Cecilia della comunità di Roman (che ci ha fatto da “cicerone”) ci hanno dedicato una giornata intera facendoci visitare quattro magnifici monasteri “ortodossi fra i quali c’era quello di Agapia, costituisce una delle maggiori abitazioni monastiche della Romania; stupefacente è la visita che si ha entrando nel giardino ricco di ogni tipo di fiore e molto ordinato, per poi ammirare gli affreschi e il museo che rappresenta un insieme di autentiche pagine di arte religiosa.
Di seguito abbiamo fatto un pic-nic indimenticabile fra la splendida e incontaminata natura del posto e poi raggiungere dopo parecchi km il Lago Rosso, arricchito di straordinari scorci fra le rocce: semplicemente tanti momenti e scenografie naturali che non dimenticherò.
Abbiamo così vissuto dieci giorni ricchi di emozioni ed esperienze intense che non mi stancherò mai di raccontare. . .
anzi tutti coloro che abbiamo avuto la possibilità di conoscere: i bambini, i ragazzi, le donne del paese, il parroco. . . suor Amabilis, suor Jacinta, Maria salutandoci affettuosamente hanno manifestato il desiderio di rivederci l’anno prossimo, magari assieme ad altri volontari per un nuovo speciale campo.


Suor Giacinta, Daniela, Ilenia


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