Ecco Signore, Arnaldo è giunto all’incontro con Te.
Ora è nella gioia e nella luce, che da sempre ha desiderato e atteso.
Il suo cammino per arrivare a Te è stato difficile e impegnativo, lungo e combattuto, una fatica che lo ha trasformato in una persona nuova. In ogni situazione ha fatto trasparire, con le scelte di vita, con il servizio, con la preghiera, il Cristo che lo aveva conquistato. L’Eucarestia era diventata il momento essenziale della sua giornata: la Parola di Dio e il Corpo di Cristo sono stati la forza e il sostegno della sua vita e lo hanno spinto a scegliere un servizio a tempo pieno nella nostra Chiesa.
Ha manifestato la sua fede nei molti e lunghi pellegrinaggi, dove il tempo era impregnato di rosari e di celebrazioni, coinvolgendo i partecipanti anche con le numerose testimonianze della sua vita.
Tu sai Signore quanto ha seminato nei cuori di chi l’ha ascoltato o frequentato.
Noi gli abbiamo voluto bene perché ci rassicurava vederlo sempre seduto in fondo alla chiesa, con la corona del rosario in mano: pregava per tutti quelli che si erano raccomandati a lui e anche per quelli che non glielo avevano chiesto.
Ti ringraziamo Signore di questa presenza costante e fedele che ci ha trasmesso l’esempio dell’essenzialità, della gratuità, della coerenza, della completa fiducia in Colui che sta al di sopra di tutti e di tutto. Proviamo la viva certezza che ora egli sta celebrando la Pasqua di resurrezione accanto a Te Signore, a Maria e ai Santi nei quali ha creduto e sperato.
 

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