Anche quest’anno il presepe allestito in Duomo ha riscosso un notevole successo di visitatori.

Questo lo dobbiamo soprattutto a quei volontari che per circa 25 serate si sono dedicati con serietà e passione alla sua realizzazione.

A tutti un sincero grazie.

Particolarmente significativo il messaggio che si è cercato di trasmettere (ben spiegato anche dal grande cartello posto nelle vicinanze). Allo stesso tempo, con un forte pensiero rivolto sopratutto ai bambini che da sempre ne sono affascinati, è stato curato anche il paesaggio che tradizionalmente ricorda il primo presepe di S. Francesco.

I campi di grano biondeggiante, la vite carica d’uva, il mulino per macinare il grano, il forno con il pane, la tinozza per il vino, tutto ci porta a ricordare e a riconoscere che il “Bambino” nato nella capanna, è quello stesso Gesù che, prima di donare la sua vita per la nostra salvezza, ci ha garantito la Sua presenza, con il dono del Suo spirito, per sempre fino alla fine dei tempi. Ma la presenza più sconvolgente non può essere che quella eucaristica, cioè la presenza di Cristo nel suo vero Corpo e nel suo vero Sangue sotto le sembianze del pane e del vino.

È bello allora pensare che, nutrendosi ogni domenica del Corpo di Gesù, tutta la nostra comunità parrocchiale possa realizzare quella fratellanza nella solidarietà e nella comunione che ci unisce a tutti i credenti del mondo.

S.B.

 

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