Interessante e bella l’esperienza, per me, del primo mese di maggio vissuto nelle contrade della nostra parrocchia. L’antica tradizione mariana del ‘fioretto’ con il rosario ha lasciato segno nel cammino di fede nella nostra infanzia.

La celebrazione della santa Messa in varie case della parrocchia ci ha permesso di incontrare e conoscere persone e famiglie e cogliere la sostanziale unione e armonia tra vicini; occasione di incontro e fraternità. Marcante la partecipazione tranquilla e attenta dei bambini e ragazzi presenti, vera occasione di iniziazione cristiana.

La veglia con la recita comunitaria del rosario nell’occasione del saluto ad un fratello o sorella che Dio chiama a sé ci mette in contatto con Maria nell’annuncio della nostra partecipazione alla morte di Cristo e la chiamata di tutti alla sua Risurrezione, conforto e consolazione nella professione di fede nella Comunione dei santi.

Nella visita a persone anziane o inferme cogliamo il valore e l’importanza della devozione alla Madonna nella recita quotidiana del rosario in comunicazione con diversi canali televisivi o radiofonici della chiesa cattolica, vero strumento per coltivare la fede, in comunione con tanti fratelli, popolo di Dio che prega.

Continua la proposta (buoni affari per le agenzie di viaggi) di vari pellegrinaggi agli antichi e ‘nuovi’ santuari mariani, con o senza apparizioni della Vergine, ma tutti centri di devozione che permettono una esperienza spirituale, utile a riprendere il cammino di comunione con Dio e alimentare la speranza in una vita meno difficile.

La presenza di Maria nel nostro modo di manifestare la fede impressiona tanti fratelli e sorelle di altri paesi e culture religiose; l’ho colto nelle riflessioni di badanti per lo più ortodosse e in fratelli di tradizione mussulmana. I tanti titoli di Maria, legati a luoghi di apparizioni e santuari possono lasciare nell’incertezza anche qualche semplice fedele.

Maria merita la nostra devozione perché scelta e chiamata da Dio nel quale ha creduto. La sentiamo vicina perché donna di Nazaret, madre e prima discepola di Gesù Cristo, vero e unico fondamento della nostra fede. La proclamiamo beata perché Dio suo Salvatore ha guardato l’umiltà della sua serva e in Lei ha fatto cose grandi.

Maria, la Madonna, ci invita a vivere e a fare tutto ciò che Lui, Gesù, ci comanda e . . . purifichi la nostra fede.

Don Armando


"niente paura"


Cittadella ascolta


24 novembre 2017

Professor Alessandro Albizzati
medico chirurgo, specialista in Neuropsichiatria Infantile
ALESSANDRO ALBIZZATI

Desiderio di morte e desiderio di vita nel mondo giovanile


2 dicembre 2017

Claudio e Paola Reggemi
genitori di Giulio
CLAUDIO PAOLA REGENI

La paura di un'idea


12 gennaio 2018

Dott. Piercamillo Davigo
magistrato, professore della 2ª Sezione Penale presso la Corte suprema di Cassazione
PIERCAMILLO DAVIGO

La giustizia che non teme


Martedì 13 febbraio 2018

Professor Stefano Zamagni
economista, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e di Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center.
STEFANO ZAMAGNI

La globalizzazione tra paure ed opportunità


Mercoledì 18 aprile 2018

S.E. Francesco Montenegro
cardinale e arcivescovo di Agrigento, presidente di Caritas Italiana
FRANCESCO MONTENEGRO

La civiltà del coraggio

Orientamenti pastorali 2016 17 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.