In un incontro di giovanissimi, dopo l’annuncio della rinuncia del papa Benedetto XVI, se ne parla, entro io parroco e domando: ‘che ne dite? Perché?’ Risposte brevi: “Mafia nella curia romana... Pedofilia dei preti… Vecchiaia… non si capisce bene”.
Leggiamo assieme la dichiarazione di rinuncia del Papa. Si nota un clima di sollievo.
Si sottolinea nella dichiarazione: le mie forze, per l’età avanzata non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino…

nel mondo d’oggi, soggetto a rapidi mutamenti… è necessario anche il vigore del corpo e dell’animo… Con piena libertà dichiaro di rinunciare… Ora affidiamo la santa Chiesa alla cura del suo sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo. Si continua riflettendo sulla natura della Chiesa.
I documenti della Chiesa, specie il Concilio Vaticano II, riconoscono che per mandato di Gesù la Chiesa cerca di dare continuità all’opera iniziata dal suo Fondatore, ma mentre il Signore Gesù è pienamente Santo, innocente e immacolato non conoscendo peccato, la Chiesa raccogliendo nel suo proprio seno peccatori, è allo stesso tempo santa e peccatrice, bisognosa continuamente di conversione e rinnovamento.
Si racconta: un giovane cercò, un giorno un vecchio monaco e gli raccontò dell’insoddisfazione e disillusione con la sua parrocchia. Aveva sognato tanto con una comunità ideale, senza difetti e senza problemi e lì trovava solo persone con imperfezioni e peccati. Il saggio religioso lo portò in un luogo dove c’era una chiesetta e gli domandò: ‘che cosa vedi?’ Il giovane rispose: ‘Vedo una cappella diroccata e in pessime condizioni’. Il monaco li rispose: ‘è vero la chiesetta è come l’hai descritta; però in essa abita Dio!’ Lo stesso capita con la tua parrocchia. Essa non è così pura e perfetta come tu desideri, perché è formata di esseri umani.
Anche tu sei un essere umano e per questo fai esperienza dei tuoi limiti e peccati.
Tra l’altro anche se tu incontrassi, un giorno, una parrocchia perfetta, cesserebbe di essere perfetta nel momento che tu entri in essa!”.
Sì, la Chiesa è santa e peccatrice perché abbiamo imparato con il Concilio, che essa, Popolo di Dio siamo noi e… rimane ‘la Santa Madre Chiesa’, grembo che genera alla fede e mantiene presente il Cristo nella Storia. E allora collaboriamo per rendere la nostra chiesa come Gesù la vuole.
A proposito grazie a tutti coloro che, in questi giorni, si dispongono a servire le nostre comunità come membri dei Consigli Pastorali Parrocchiali.
vostro Don Armando  

 

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