Finalmente', un senso di allevio, di speranza nell'elezione del nuovo papa. Allora ha ancora senso, è bello, sentirsi parte di una comunità, di un popolo unito nella fede in Cristo Gesù.
Perfi no i bambini salutando con il 'habemus papam'. Se poi il papa giunge 'quasi dalla fi ne del mondo' allora cresce la coscienza che la forza e la bellezza della nostra chiesa sta' anche nell'essere universale, di fatto cattolica.

Se poi il papa viene dall'America Latina, dove la maggioranza della popolazione si dichiara e si sente cattolica e anche per questo chiamato 'continente della speranza'. Viene da questa America dove, più che in altri luoghi, dal Concilio Vaticano II, 50 anni fa, è sorto un tale movimento di conversione e rinnovamento con un forte legame tra la fede e la vita da essere di riferimento per tutta la chiesa.
In questi giorni lo Spirito ci dona una testimonianza di questo cammino in un fratello, chiamato ad essere papa in quanto vescovo di Roma, incarnando e divulgando gli orientamenti pastorali che sono sorti e hanno guidato la chiesa latinoamericana in questi ultimi decenni. Ne ricordiamo alcuni: La priorità dell'evangelizzazione, come annuncio di Gesù Cristo, risposta ai grandi problemi del nostro tempo; l'evangelica opzione preferenziale dei poveri e dei giovani che diventano centro dell'interesse e delle scelte della chiesa; la riscoperta del battesimo fondamento per sentirsi e vivere la chiesa como Popolo di Dio, dove lo Spirito è in ogni suo membro; la riscoperta e la promozione della dignità umana di fronte alle oppressioni di tipo economicosociale, razziale e di genere.
L' essere vissuto, come prete, trenta anni in Brasile mi rende particolarmente sensibile e attento nel cogliere l'origine e la radici delle attitudini del nuovo papa che diventano segni che tanto toccano il cuore di tutti, credenti e non credenti. Sale una preghiera di gratitudine e lode a Dio perché si sta avverando ciò che ci si aspettava con la scelta missionaria oltre frontiera che la chiesa ci propone: l'incontro tra i popoli, la comunione tra chiese chiamata a diventare scambio.
Nel ritornare dalla missione mi sono sentito arricchito dall' esperienza vissuta, ma ho provato anche la fatica di comunicarla. É bello, ora, vedere tutto il popolo vibrare di fronte al papa che trasmette semplicemente quei valori umani e cristiani che, in sé, dovrebbero essere il ' normale' per ogni cristiano e per la Chiesa. Sia una nuova primavera per la chiesa e per il mondo. C'è ancora lo Spirito Santo, Graças a Deus! E Buona Pasqua di risurrezione e vita nella semplicità evangelica e francescana.

Don Armando


"niente paura"


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