Carissimi tutti del Redentore, da un mese mi trovo in pieno lavoro dopo il rientro dal Capitolo Generale dei Missionari Saveriani. È stato un mese, quello di agosto molto intenso, per preparare l'apertura delle scuole che sono in fianco al seminario dove vivo. Sono gestite dalle Suore di San Giuseppe, tutte congolesi.
L'apertura delle scuole è sempre un grande avvenimento per le famiglie congolesi, ricche di numerosa prole. Da cinque a dieci figli in media. Gioia per i bambini che possono frequentare.
Pianti e sofferenze per i bambini i cui genitori non hanno modo di pagare loro la scuola.

Vergogna per i genitori che vedono i loro bambini vagabondare nel quartiere tutto il giorno; diventando dei banditelli fin dall'infanzia. Da oltre 20 anni lo Stato non paga gli insegnanti (se non una misera paghetta di 30 euro al mese per quelli che sono riconosciuti; la maggioranza non sono riconosciuti perché la burocrazia è così lenta che dopo anni di insegnamento, l'insegnante ancora non esiste sulla lista paga....). Sono i genitori che pagano gli insegnanti. Una tariffa per le elementari; una per le medie; una per le superiori. Visto il numero grande dei figli in ogni famiglia, è chiaro che molti non possono frequentare. A Panzi, quartiere sud della città di Bukavu dove vivo, in pochi anni sono arrivati decine di migliaia di profughi fuggiti dalle zone rurali dell'interno a causa dei gruppi armati che saccheggiano, violentano, uccidono.
Hanno perso tutto: casa, campi,. bestiame, masserizie...
I figli sono le prime vittime di questa situazione in quanto i loro genitori non sono in grado di pagare loro la scuola neppure quella elementare. O se iniziano poi sono più i giorni in cui sono cacciati dalla scuola perché non hanno pagato che i giorni in cui frequentano. Così finiscono per rimanere a casa per sempre.
Il loro avvenire è già segnato per sempre in una società dove senza un pezzo di carta non trovi lavoro se non quello di essere sfruttato. La campagna, la terra da coltivare: senza sicurezza nessuno ci ritorna o ancora meno ci va se non vi è nato; in città - città per modo di dire - molte abitazioni non hanno neppure lo spazio per scavare un gabinetto a tonfo. talmente sono incastrate le une sulle altre, senza un minimo spazio vitale.
Con l'offerta generosa che mi avete dato ho fatto iscrivere una cinquantina di ragazzi per le elementari 2013-2014, per il prossimo anno: Dio vede e provvede. Così per quest'anno questi ragazzi possono tranquillamente studiare senza lo spauracchio di essere regolarmente cacciati perché i genitori non hanno pagato la retta mensile. Dal loro canto le famiglie provvedono per quel che possono alle varie necessità del figlio come quaderni, scarpe, vestito ecc.
I bambini che fate studiare con il vostro aiuto, senza conoscervi pregando per voi genitori lontani – cosi vi chiamano –. Genitori perché date loro quella parte di vita di cui hanno di bisogno per crescere in una società che evolve. Senza quella generosità che vi caratterizza da anni, finirebbero come tanti loro coetanei a vagabondare tutto il giorno senza avvenire per la loro vita.
Il Signore vi benedica. Vi ricordo con riconoscenza e affetto tutti. Vedo i vostri volti sullo schermo dei miei occhi.

Padre Franco Bordignon

 


"niente paura"


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