"Quella è la casa del Signore la più alta e la più bella che c'è". era il canto che don Domenico preferiva e che ha chiesto fosse cantato in suo ricordo. L' abbiamo fatto nella recita del Rosario prima del suo funerale nella commozione di tutti i presenti che più lo ricordano.
Grazie don Domenico per quello che hai fatto nei primi passi della nostra parrocchia.
Stiamo celebrando i 35 anni di cammino abbiamo ricordato gli inizi nel bollettino precedente, vogliamo continuare a ricordare: era iniziata la costruzione della chiesa ed ecco le prime difficoltà.


Tutto sembrava avviato per il verso giusto, dopo l'arrivo della copertura in lamellare da Ascoli Piceno; invece si comincia a prendere coscienza di alcune difficoltà tecniche e soprattutto del problema economico. Di conseguenza si comincia a notare segni di stanchezza, piccoli ricatti, presa di distanza degli amministratori locali: il tutto alimenta un senso di sfiducia, critiche, dicerie. Era il momento della prova, dopo tante parole, promesse e speranze.
Un nuovo Parroco. In tale contesto don Domenico Frison nel settembre 1989 viene nominato Arciprete di Candiana; a sostituirlo come parroco da Arten (BL) viene chiamato, don Danilo Bovo. Il 29 ottobre entra nella nuova Chiesa, in un giorno di pioggia e freddo, mentre la Chiesa era stata chiusa con teloni di nailon.
Dopo un adeguato tempo di ascolto per conoscere la situazione, egli cerca di coinvolgere tutta la comunità e le persone che in qualche modo la rappresentavano, come il Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli Affari Economici. Questa scelta contribuisce a generare un clima di nuova attesa fiduciosa. Anche la vita della comunità si rinnova nella catechesi, centro dell'annuncio della Parola di Dio, con gli incontri con i giovani e, nelle contrade, con le famiglie, nella liturgia più partecipata, favorendo atteggiamenti di maggiore armonia, di accoglienza reciproca, di simpatia, di fraternità.
Uno spazio più significativo è riservato alla gioventù, dai ragazzi più piccoli, agli adolescenti, ai giovani. Nasce l'ACR, l'Azione Cattolica per i Ragazzi; sorgono i gruppi giovani e giovanissimi; d'estate la Parrocchia si anima con il Grest e poco dopo si dà vita ogni anno ai Campiscuola.
Nel gruppo di animatori, giovani e giovanissimi si mettono a disposizione per accompagnare le attività dei più piccoli. Attorno alla parrocchia si comincia a vedere tanta vita e tanto movimento! Davvero la Parrocchia c'è; rinasce la speranza.
La Scuola Materna. Un'attenzione particolare viene riservata alla Scuola Materna: si procede nel 1990 alla ristrutturazione totale del piano terra, riservato totalmente alla scuola.
Nel piano superiore oltre all'appartamento delle suore si riservano alcuni ambienti per la vita della parrocchia.
Ora il problema da affrontare riguarda la chiesa. Appunto la chiesa che, rimasta ferma per 5 anni, subiva le conseguenze delle intemperie, del freddo e del caldo...
La Chiesa. Il Consiglio per gli Affari Economici decide di affidare l'opera a un nuovo tecnico, dando la priorità al realismo e alla efficienza. Bisogna salvare il salvabile e dare garanzia di stabilità e sicurezza a tutto quello che si doveva fare. Si sceglie per questo compito l'Architetto dott. Giuliano Susana di Fontaniva. La prima scelta è quella di acquistare il terreno a fianco ovest della chiesa e di sollecitare l'Amministrazione comunale ad acquisire il terreno a est della chiesa, come era previsto negli accordi originali.
Insieme si mette mano ai disegni, ci si confronta con quello che già esisteva e con i problemi tecnici: la copertura da difendere dalle intemperie, l'adattamento della struttura a quello che sarà il futuro edilizio del quartiere, gli ambienti adiacenti alla Chiesa e la revisione totale del Centro Parrocchiale. Approvato il progetto si sceglie l'impresa, "MACABI" di Cittadella. Nel mese di marzo del 1992 iniziano i lavori. Intanto l'Ufficio amministrativo della Diocesi sostiene la richiesta di un contributo straordinario per la nostra Chiesa presso il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana dal fondo dell'8 per mille destinato alla chiesa cattolica. La domanda viene accolta: per la nostra chiesa si destinano £ 300.000.000 (trecento milioni).
Finalmente nella nuova Chiesa! Nella notte di Natale dello stesso anno entriamo nella nuova chiesa, provvista di serramenti, riscaldata, illuminata, ma ancora senza pavimento.
Finalmente la Domenica delle Palme, il 4 aprile 1993, con la processione degli Ulivi facciamo il nostro ingresso definitivo nella nuova chiesa. Mancavano le rifiniture, ma intanto eravamo dentro la chiesa. La gioia e la soddisfazione sono grandi per tutti! Sono passati vent'anni, e con la preghiera, i sacramenti, la catechesi si è costruita comunità aperta all'accoglienza e all' educazione cristiana delle nuove generazioni e delle nuove famiglie che sono venute ad abitare qui da noi.

 

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