Sfogliando le pagine di cronaca di un quotidiano siamo rimasti a bocca aperta di fronte alla disarmante franchezza di un ventenne “beccato” a copiare per accedere ad un corso di laurea a numero chiuso. « Ho studiato molto », «mi merito il posto.
. . certo, aver saputo in anticipo le domande del test mi ha aiutato, ma questo non vuol dire che non mi sia impegnato ». . . .ma hai barato. . .
« E allora? Oggi se non ti fai furbo sei fuori. Ho solo fatto quello che fan tutti ».
Quale ideale di uomo e donna sta alla base delle nostre attività quotidiane, delle nostre scelte, delle nostre relazioni? Ci guardiamo attorno e proviamo a sognar . .
. . .un uomo/una donna che si impegna per raggiungere un obiettivo. Lavora sodo, si prepara. Quando arriva il momento della prova (perché in tutti i campi arriva questo momento) accetta il rischio e gioca lealmente perché solo così potrà godere del suo successo.
. . .un uomo/una donna che si mette in fila allo sportello del Comune, della Posta, . . .e attende pazientemente il suo turno, . . .oppure che trovando un portafogli per terra lo porta con tutti i soldi alla Polizia. . .
. . .un bambino che ammette di aver segnato un goal con la mano, un ragazzo che restituisce al macellaio i 10 euro in più che ha ricevuto di resto. . .
Non è un mondo impossibile quello che stiamo immaginando.
Ma è duro resistere alla tentazione della furbizia, oggi. Per un uomo o una donna, una ragazzo e/o ragazza può essere frustrante essere “diversi”. La via dell’onestà è stretta e quasi sempre in salita, più o meno come un sentiero di montagna.
È possibile pensare di essere e diventare buoni cittadini disposti a giocare secondo le regole in nome di un noi che non si dicono « . . . non c’è niente di male », ma si chiedono « cosa faccio di buono? ».
Dobbiamo un po’ tutti rieducarci al vero, al bello, al bene.
Il bene di tutti è anche il mio bene.
Dobbiamo imparare a cercare il bello soprattutto nel mezzo, non solo nel fine.
Agire bene, riscoprire e rivalutare ogni semplice azione della vita quotidiana. Vivere il rispetto e l’amore nei confronti del mondo.
Giovani a adulti dobbiamo imparare ad educarci a vivere nell’onestà con il sorriso, senza eroismo o atteggiamenti di supponenza.
Il mondo si cambia se siamo noi ad essere, per primi, il cambiamento che vogliamo vedere.

"niente paura"


Cittadella ascolta


24 novembre 2017

Professor Alessandro Albizzati
medico chirurgo, specialista in Neuropsichiatria Infantile
ALESSANDRO ALBIZZATI

Desiderio di morte e desiderio di vita nel mondo giovanile


2 dicembre 2017

Claudio e Paola Reggemi
genitori di Giulio
CLAUDIO PAOLA REGENI

La paura di un'idea


12 gennaio 2018

Dott. Piercamillo Davigo
magistrato, professore della 2ª Sezione Penale presso la Corte suprema di Cassazione
PIERCAMILLO DAVIGO

La giustizia che non teme


Martedì 13 febbraio 2018

Professor Stefano Zamagni
economista, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e di Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center.
STEFANO ZAMAGNI

La globalizzazione tra paure ed opportunità


Mercoledì 18 aprile 2018

S.E. Francesco Montenegro
cardinale e arcivescovo di Agrigento, presidente di Caritas Italiana
FRANCESCO MONTENEGRO

La civiltà del coraggio

Orientamenti pastorali 2016 17 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.