Siamo in clima di conclusione della attività pastorali: della catechesi, dell'ACR, della scuola, dei gruppi. In realtà si continua a camminare, cambia solo la modalità, rimane la voglia di scoprire e alimentare la fede in nuovi incontri e metodi.
Più che mai, la fede va trasmessa con la vita, non solo con libri o testi, registri e note.
Anche il linguaggio può cambiare: non più classe, ma gruppo; non più maestra, ma catechista o animatore; non più lezione ma incontro; non più solo catechesi, ma Iniziazione Cristiana; descolarizzare l'annuncio e la catechesi, pensando più alla strada che alla scrivania e al banco.
Catechesi, esperienza più ampia non solo legata all'ora di catechismo, ma associata a incontri,

nella vita, nella piazza, in una strada, ad attività, giochi, canti, teatro, celebrazioni liturgiche, forme di servizio ai poveri e ai malati, visite ai luoghi nei quali la fede è diventata arte. Fede che diventa esperienza vissuta, che rafforza la relazione e si impara nell'esperienza confrontata con la Parola di Dio. Anche nella nostra parrocchia stiamo valorizzando questo cammino nell'Iniziazione Cristiana.
Abbiamo scelto l'integrazione catechiste e animatori nei gruppi delle medie. L'esperienza bella e entusiasmante in questi giorni nel grest, la testimonianza serena degli animatori, la loro disponibilità, l'attenzione e il rispetto reciproco, l'attiva e attenta partecipazione dei ragazzi in tutte le proposte, anche nei momenti della preghiera ci fanno ben sperare: "Dai frutti, si riconoscerà l'albero." (Mt.17). La partecipazione dei genitori nei nuovi itinerari dell'Iniziazione Cristiana e nella preparazione ai sacramenti dei figli è stata interessante e feconda attraverso l'annuncio e l'incontro è spesso una ri-scoperta di Gesù Cristo risorto e vivo nella vita quotidiana rivisitata alla luce della fede nella narrazione e lo scambio di esperienza in clima di profondo rispetto. E allora, largo alla fantasia e alla creatività che lo Spirito suscita ancora.
Benvenuti rosario e celebrazioni nelle contrade, grest, campiscuola, sagra, tornei, incontri di quartiere, anniversari e regolare partecipazione alle celebrazioni.
Le ferie e le "possibili" vacanze ci aiutino ad essere discepoli, missionari, testimoni del Vangelo. Buona estate per recuperare forze fisiche, recuperare antiche e nuove relazioni e non lasciarci rubare la speranza nelle prove della vita.

Don Armando

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