Viviamo oggi tempi difficili. Non sappiamo bene chi siamo. E, se non sappiamo chi siamo, difficile anche trovare un'uscita, una speranza, un senso per affrontare i problemi della nostra vita.
Ma, appunto, chi siamo noi? Tante sono le risposte che ci vengono presentate.
Spesso, però, lasciano l'amaro in bocca.
Per il cristiano una risposta alla domanda chi siamo noi non è data però da una definizione astratta di "umanità" quanto piuttosto dal riferimento a una persona concreta, a ciò che questa persona ha compiuto, a ciò che chiede a noi di fare.
Per il cristiano solo nel rapporto con Gesù Cristo può attuarsi la sua umanità.
Per il cristiano quello che uno è lo si deve vedere proprio in ciò che fa.
Il cammino di Iniziazione Cristiana propone ai fanciulli di introdurli alla conoscenza e alla sequela di Gesù: è il primo discepolato. Si tratta di un tempo determinante rispetto a tutto il cammino in quanto i ragazzi, assieme a tutta la comunità che li accoglie e ai loro genitori sono invitati a sperimentare la vita cristiana attraverso l'ascolto della Parola di Dio, la celebrazione e la testimonianza della comunità, affinché scelgano di amare Gesù e di seguirlo diventando suoi discepoli e di far parte della comunità stessa, adeguatamente alla loro età e condizione di vita.
Il cammino proposto ha uno dei suoi punti forza nel coinvolgimento dei genitori, quali primi educatori alla fede dei propri figli. Sappiamo, infatti, che "l'iniziazione alla fede nella famiglia avviene attraverso la vita quotidiana; la fede passa nei rapporti affettivi, nei fatti di ogni giorno letti in ottica di grazia e gratitudine, negli eventi familiari gioiosi e dolorosi interpretati come eventi abitati dalla presenza del Signore." La famiglia può anche divenire un luogo nel quale i genitori raccontano la fede e propongono momenti formativi per tutti.
Suggeriamo alcune proposte per il tempo dell'Avvento in vista del Natale: - Momenti di preghiera alla domenica in famiglia prima dei pasti con l'accensione della candela della corona dell'Avvento.
- Non dimenticare il presepio, anche semplice, costruito assieme in famiglia.
- La celebrazione con il gruppo di catechesi, nella domenica indicata, con il segno della condivisione con chi ha bisogno offrendo alimenti al momento dell'offertorio.
- Riflettere accogliendo il gruppo della parrocchia che annuncia il Natale con la "chiara stella" .
- L'offerta della famiglia per l'assistenza del Centro di Ascolto Caritas del Vicariato nella terza domenica di Avvento (14 dicembre).
Buon Cammino di Avvento e i nostri ragazzi possano provare la gioia di Gesù che allieta le nostre famiglie.

Buon Natale!


"niente paura"


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