È stata pubblicata la lettera enciclica del papa Francesco sull' emergenza ambientale. Ha suscitato molto interesse non solo tra i cattolici.
Domenica nella nostra chiesa sono state messe a disposizione cinquanta copie del testo: Laudato si'. Tutte sono state prese. Deve crescere la sensibilità di cura e rispetto del creato, verso la madre terra, che accoglie tutti gli uomini, che nella fede sentiamo tutti fratelli.
Sono molti gli aspetti legati al tema che il papa affronta.

Vi propongo quello dell'accoglienza che suscita tanto interesse per ciò che stiamo vivendo in questo tempo: la crisi economica, le migrazioni forzate in cerca di condizioni degne di vita. "Accogliere significa diventare umani e fare come ha fatto la Terra nei confronti dell'umanità. Dobbiamo ricordare che siamo tutti ospiti su questo pianeta terra, sentendoci parte dello stesso destino e responsabili per costruire un futuro dove ognuno si senta accolto e amato nel grembo di 'madre terra'.
L'accoglienza è far esistere una persona umana, così come è avvenuto per ciascuno di noi quando siamo stati accolti nelle braccia dei nostri genitori, abbandonando il grembo materno e sentendoci accarezzati dalla luce della vita. Per cui, non si può essere umani senza l'accoglienza degli altri. Tanto più per essere cristiani, perché l'accoglienza è un'esigenza evangelica fondamentale. Senza lo stile dell'accoglienza, forse uno può sentirsi un bravo cattolico ma non è cristiano.
L'accoglienza è inoltre uno stile di vita che ci permette di capire il clamore dei poveri e il gemito di coloro che vengono scartati, aiutandoci a percepire le ingiustizie sociali e stimolandoci a mettere in atto percorsi di giustizia e di pace, e non più di assistenzialismo, rimuovendo così le cause che generano questi fenomeni migratori.
L'accoglienza è anche uno stile di vita che ci aiuterà ad accogliere meglio il vicino di casa, come pure quello dentro la nostra casa. Allenandoci così ad accogliere la diversità, che a volte non è tanto lo straniero e l'immigrato, ma quello che abita con noi". (A. Sella - Nuovi stili di vita). Ricordiamo con Papa Francesco: 'Dio perdona sempre, noi qualche volta, la natura mai'.
In questo periodo estivo coltiviamo la cura e il rispetto della natura nella contemplazione, in stili di vita sobri e di attenzione e accoglienza alle persone con cui viviamo e le nuove che incontriamo.
Buone vacanze!

 

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