Esortazione apostolica sull’amore nella famiglia.
È il documento di Papa Francesco, frutto della riflessione di tutta la Chiesa nei due Sinodi sulla Famiglia. Vale la pena leggerlo personalmente, in famiglia, nei gruppi e anche da chi non ha fede, ma crede nel valore dell’amore umano. Nella nostra parrocchia, in due domeniche, sono state distribuite un centinaio di copie, segno dell’interesse sul tema della famiglia e dell’amore. Si parla della bellezza della vita matrimoniale, familiare, nonostante tutte le sfide che questa comporta.


Ci aiuta ad approfondire la riflessione sull’amore in tutte gli stati di vita.
Il Documento del papa aiuta ad affrontare con criteri nuovi tutti i disagi e le difficoltà delle famiglie nel nostro tempo. Presenta una Chiesa che cammina con la gente senza giudicare, senza separare i buoni dai cattivi, i vicini dai lontani, i “regolari” dagli “irregolari”. Tutta l’esortazione si ispira a una “logica della misericordia pastorale” che mira ad integrare nella vita della Chiesa quanti vivono in situazione irregolare; conviventi, divorziati, risposati, ... Si sottolinea anche l’importanza della recente riforma dei procedimenti per il riconoscimento dei casi di nullità matrimoniale. Il Papa propone tre verbi: “accompagnare, discernere e integrare”, fondamentali nell’affrontare situazioni di fragilità, complesse o irregolari.
Per quanto riguarda il “discernimento” circa le situazioni “irregolari” osserva: “sono da evitare giudizi che non tengono conto della complessità delle diverse situazioni, ed è necessario essere attenti al modo in cui le persone vivono e soffrono a motivo della loro condizione” (AL 296). E continua: “Si tratta di integrare tutti, si deve aiutare ciascuno a trovare il proprio modo di partecipare alla comunità ecclesiale, perché si senta oggetto di una misericordia ‘immeritata, incondizionata e gratuita’ (AL 297).
Lo spirito che Papa Francesco intende imprimere alla pastorale della Chiesa è ben riassunto in queste parole: “Invito i fedeli che stanno vivendo situazioni complesse ad accostarsi con fiducia a un colloquio con i loro pastori o con laici che vivono dediti al Signore. Non sempre troveranno in essi una conferma delle proprie idee e dei propri desideri, ma sicuramente riceveranno una luce che permetterà loro di comprendere meglio quello che sta succedendo e potranno scoprire un cammino di maturazione personale. E invito i pastori ad ascoltare con affetto e serenità, con il desiderio sincero di entrare nel cuore del dramma delle persone e di comprendere il loro punto di vista, per aiutarle a vivere meglio e a riconoscere il loro posto nella Chiesa” (AL 312).
Questi temi sono molto delicati. Lasciamoci guidare dallo Spirito che continua a guidare la sua Chiesa.

 

don Armando

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