Penso al tempo che passa, penso alle problematiche che si presentano alle nostre famiglie e alle nostre comunità, penso alle persone che ci lasciano perché terminano la loro vita, penso a tutti i bambini che arrivano e prendere quel posto lasciato vuoto.
Penso a tutti noi che viviamo i ritmi della vita e delle stagioni a volte con indifferenza e fatalismo, a volte con intensità e tanta energia unita alla voglia e alla gioia di vivere.
Vorrei che il ritorno dalle ferie, dalle vacanze. . . che la ripresa del lavoro, della scuola, delle attività e iniziative parrocchiali e sociali trovasse delle persone non rassegnate ma desiderose di costruire il nostro mondo migliorandolo. A volte ci dicono che è utopia. . . ma io penso che dobbiamo trovare una spinta ideale e oltre. . . oltre la constatazione degli aumenti dell’energia elettrica, del gas, del pane e degli alimentari. . . oltre la constatazione dello stipendio che è bloccato ormai da anni e ci dà meno potere di acquisto. . . oltre! Cosa ci spinge a vivere, a lottare, a riprendere il cammino, a guardarci in faccia e a dirci: « proviamo a darci una mano? ».
Per un cristiano c’è qualcosa. La sfida a costruire FRATERNITÀ.
Gli uomini non sono solo concorrenti. Le persone non sono solo gente che compra e consuma.
Le persone sono creature! Creature che tentano di migliorare la propria situazione di vita.
Con che spirito riprendiamo la nostra vita quotidiana, dopo la pausa estiva? C’è solo la concretezza di un portafoglio sempre più vuoto? C’è solo l’apprensione di che cosa ci riserverà il futuro? C’è solo la sfiducia negli altri che forse spesso constatiamo incoerenti forse come o più di noi? Mi auguro di no! Spero che ripartire possa significare: è così? E io non getto la spugna. . . io continuo a lottare. Io voglio continuare a credere in qualche ideale. Mostrare ai più giovani che si può essere e vivere da persone riuscite anche se non si è i più furbi per gli occhi di chi misura soli in base all’apparenza.
Bellissime le Olimpiadi! Mi hanno riproposto come si può vivere e amare la vita! Si vince con la costanza e nella lunga gittata, dopo ore e ore di allenamento, testardaggine e un pizzico di fortuna. E chi vince dà lustro anche agli amici che guardando quella bandiera e ascoltando lo stesso inno si riconosce in quella persona sul podio.
La vita è un po’ così. . .
Chi smette di lottare. . . diventa un perdente per tutta la vita.
Io prego il Signore che mi dia sempre la forza di lottare e voi. . . volete pregare con me per questo? Ripartiamo insieme. . .


Don Gilberto

"Per un pugno di dollari"


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