Michael Jackson è morto. . .
Le elezioni in Iran pare siano state manipolate, i giornali vanno alla ricerca di ciò che faccia sempre sensazione: diciottenni che chiamano “papi“, persone che denunciano redditi insignificanti per non pagare tasse. . .
Vengono pagate cifre astronomiche a dir poco per giocatori che guadagnano in un giorno quel che una persona

normale guadagna in “un anno“! La Cina sembra stia rivedendo la legge del “figlio unico“,la sciando qualche scappatoia e qualche possibilità alle coppie di ricercare un secondo figlio. Mi chiedo il senso di responsabilità che stiamo costruendo in noi e che proponiamo ai giovani! Mi chiedo questo “villaggio globale“ cosa proporrà.
Mi chiedo cosa sia la gioia in un clima culturale dove incontriamo esperienze di questo tipo.
Forse possiamo pensare a come noi modifichiamo e possiamo trasformare le nostre emozioni. Le emozioni sono per lo più spontanee, non possono essere determinate.
Eppure, poiché noi reagiamo con le nostre emozioni ad eventi ed esperienze ben determinati, possiamo per lo meno agire nella scelta degli eventi.
Responsabilità nello scegliere.
Possiamo renderci difficile la vita, se ci preoccupiamo sempre degli aspetti negativi della vita, se ci fissiamo sugli scandali di questo mondo, se riponiamo di continuo in situazioni conflittuali che non ci riguardano per niente. Dipende da noi scegliere con consapevolezza anche le realtà gradevoli, godere in piena coscienza di una passeggiata, andare durante le vacanze dove ci troviamo bene, organizzare il luogo dove viviamo, fare in modo che esso produca in noi sentimenti positivi.
Naturalmente non possiamo influire su tutti gli eventi, ma dovremmo comunque domandarci se non abbiamo l’inclinazione a muoverci di continuo in situazioni difficili.
Ci sono persone che, senza pensarci, si scelgono sempre le stesse situazioni, nelle quali continuano le ferite dell’infanzia. Hanno l’impressione che la vita sia brutta, che le persone siano brutali e che le feriscano continuamente. Eppure queste situazioni se le cercano da sole: « Ognuno è causa della propria fortuna », dice il proverbio.
Questa affermazione è giusta fino ad un certo punto. Noi stessi siamo spesso responsabili per le situazioni che ci scegliamo. Ognuno di noi nel proprio ambiente usuale deve fare in modo di sentirsi bene. Cercare di dare un ordine al caos interiore che spesso abbiamo dentro può procurarci gioia, di fare e di vivere. Siamo responsabili in prima persona della nostra cultura di vita.
È in nostro potere crearci una cultura che ci rende felici, oppure possiamo vegetare nel caos che incontriamo che ci spinge in basso e ci deprime.
Auguro che queste vacanze possano essere un momento adatto per ritrovare serenità nel caos interiore. E dare prospettiva più serena al nostro vivere quotidiano.
Buona estate!

Don Gilberto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.