Prendo lo spunto da un articolo che ho letto qualche giorno fa. Per dire che anche le mie riflessioni sono elaborazioni di stimoli ricevuti, perché cerco di non restare insensibile di fronte alla realtà che evolve.
Il titolo che mi pare più indicato è METTIAMO IN FILA LE PRIORITÀ.
Con la Festa della Comunità (la sagra, conclusasi il 2 di settembre), termina l’estate e la fine d’agosto porta a fare una serie di bilanci.

Avevano detto: autostrade vuote, voli cancellati, turismo in crisi. . .
Poi vedo: 25 km di coda sul passante di Mestre, Salerno-Reggio Calabria pattuglie con acqua e panini, uscita autostrada Belluno per i 40 km che portano a Cortina più di 2 ore, pizzerie con decine di persone che aspettano che si liberi un tavolo.
Ora si ritorna. Si ricomincia a lavorare. . . cassa integrazione, orario ridotto, licenziamenti in vista? Si riprende la scuola: il 15 di settembre aprono le porte dei nostri istituti scolastici.
Chissà con quale spirito e quali speranze! La cronaca racconta tante altre cose: posti di lavoro che non ci sono più ma anche decine di migliaia di posti di lavoro che nessuno vuole.
Si parla di 94.670 posti di lavoro in piccole imprese, falegnami, artigiani, idraulici, elettricisti, piccole riparazioni in cui nessuno vuole andare.
Le famiglie cercano posti per i propri figli dove l’intasamento è preoccupante.
Ecco allora che questi lavori vengono occupati da chi proviene da altri paesi europei ed extra europei e si adatta, pur di fare qualcosa.
Sembra che la domanda sia sbilanciata rispetto la risposta. . . ma anche questo sarà un aspetto da verificare.
Mi fanno pensare pure le molte morti di scalatori, questi aerei che cadono, incidenti stradali e i tanti freni alla democrazia che si scoprono tutti i giorni.
Non sono da sottovalutare le morti giovani per overdose, nei rave party, ma anche l’uso di droga che continua (pensate, una notte di agosto, dalla mia finestra all’una mi sono alzato per bere un po’ d’acqua, sento un’auto accesa sul piazzale, guardo e vedo un giovane che dentro la sua auto accesa si sta bucando. Si fa due tre buchi sul braccio sinistro, si lecca il sangue e poi una passata con il cotone sul braccio e riparte. . . Diventando un pericolo per sé e per gli altri! Sono rimasto sconvolto).


Inizia settembre. Ormai l’estate ce la stiamo lasciando alle spalle.
Riprendiamo come sempre nei passaggi, la vita ordinaria.
Forse è il caso di mettere in fila le priorità, di ridare senso e vigore ad una scala di valori, di impegnarsi di più nel lavoro, nella scuola, nella formazione.
E capire cosa è PRIORITARIO, ossia CIÒ CHE VIENE PRIMA DI TUTTO!!! . . . . . .non voglio proprio fare il moralista. . .
. . . . . .Cosa viene prima di tutto: PER TE?



Cordialmente Don Gilberto


"niente paura"


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