E siamo già, di nuovo a settembre.
La ripresa della vita quotidiana e normale. Il lavoro, la scuola, la vita di relazione, la famiglia. . .
Anche in una comunità cristiana si riprendono le varie attività.
Un doveroso e riconoscente GRAZIE a tutti quei ragazzi, giovani e adulti che con generosità, sacrificio ed entusiasmo si sono adoperati per programmare e portare felicemente a termine la Festa della Comunità.
In mezzo a tutto questo movimento auspico una cosa: che ogni gruppo non guardi solo a sé stesso, che non faccia riferimento solo a sé stesso ma consideri che fa parte di una comunità parrocchiale, che in una comunità ci sono delle cose più importanti e altre meno importanti, che all’interno del ritmo di vita comunitario bisogna dare delle precedenze.
Ribadisco: PRECEDENZE!
Ha la precedenza su tutto COLTIVARE LA VITA DELLO SPIRITO: la preghiera, l’Eucaristia domenicale, la conoscenza della Parola di Dio.
Poi viene ciò che FA’ IL BENE DI UNA COMUNITÀ: l’armonia, la crescita nei rapporti interpersonali, la facilitazione dell’inserimento di persone più o meno giovani.
Infine arriva il CALENDARIO DEI SINGOLI GRUPPI, con gli appuntamenti, le attività, le iniziative più varie.
Chiedo ai responsabili dei vari gruppi, alle persone che li formano di tenere presenti questi tre criteri, importanti per il rispetto reciproco e per la ricerca del bene comune.
Quest’anno in tutta la nostra diocesi di Padova e quindi anche nella nostra parrocchia obiettivo principale sarà quello di camminare verso il RINNOVO degli ORGANISMI principali di PARTECIPAZIONE: Consiglio Pastorale Parrocchiale, Consiglio Affari Economici, Consiglio Scuola Materna.
Saranno proposti criteri, modalità, obiettivi per arrivare a formare i nuovi organi di partecipazione ecclesiale, affinché aiutino il sacerdote a rendere sempre più coinvolgente e responsabilizzante la presenza dei laici cristiani nelle loro strutture.
Chiedo a tutti voi, amici, di rendervi sensibili e disponibili creare un clima favorevole, positivo e disteso. Spesso ai vari consigli che ho presieduto ho ribadito di:
• non aver bisogno di persone consenzienti ma di teste che pensano assieme;
• non aver bisogno di persone con la voglia di emergere o di contestare ma di
persone che aiutano a creare e a individuare piste nuove e percorribili per rendere la comunità viva e accogliente oggi. Di ricette ne è pieno il mondo, di persone intelligenti ed equilibrate. . . un po’ meno.
Quindi diamoci da fare. . . riprendiamo il nostro cammino e ognuno faccia la propria parte, io proverò a fare la mia.
A conclusione vorrei aprire una parentesi per ringraziare coloro che hanno lavorato per la comunità, i ragazzi, le strutture, in varie iniziative. . . mamme e papà, catechisti/e, animatori, capi, cuoche e cuochi, cantori, manodopera varia, . . . persone
che lavorano nelle retrovie e che non si fanno vedere. . . GRAZIE A TUTTI.
Ripartiamo insieme. . . con grinta, e lasciamoci alle spalle eventuali frizioni!

Don Gilberto
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