La vita sentimentale, affettiva quale peso ha nella vita delle persone e soprattutto nella vita dei giovani? È un continente sommerso quello costituito dal mondo dei sentimenti, delle esperienze affettive, delle piccole e grandi passioni che agitano il cuore soprattutto di ogni giovane.

Quante volte, nel tentativo di scrutare in questo intenso e problematico vissuto a fatica si trovano le parole, come se entrando nel mondo dei sentimenti non disponessimo di un alfabeto capace di dare nome ad un vissuto tanto intenso...

Non è sufficiente educare alla sessualità. È indispensabile educare i sentimenti delle persone.

Nei suoi Pensieri, Pascal scriveva: « Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce. . .

Il cuore ha il suo ordine, l’intelletto ha il proprio che procede per principi e dimostrazioni, mentre il cuore ne ha un altro.

Non si dimostra che si dev’essere amati, esponendo con ordine le cause dell’amore: sarebbe ridicolo! ».

Ma quali sono le “ragioni del cuore”? Quale il suo “ordine”? E come procede? Se non per la via dei principi e delle dimostrazioni, per quale altra via? Il mondo dei sentimenti, delle passioni del cuore, delle emozioni, è intimamente congiunto con la nostra struttura corporea. Basti pensare all’esperienza dell’amore e alla sua decisiva valenza corporea. Per questo, solo riconoscendo che questo continente sommerso dei nostri sentimenti ci appartiene, ci costituisce solo recuperando l’unità della persona – anima e corpo – noi impariamo a decifrare il mondo dei sentimenti.

Il corpo decide della persona fino a dire: io non ho un corpo ma io sono il mio corpo.

Nella vita corporea l’uomo si esprime, si realizza, decide di sé.

Ritenere il corpo una appendice rispetto alla persona vuol dire non poter dare nome al proprio vissuto umano, sentimentale.

Il corpo costituisce ed esprime un linguaggio di relazione, è mezzo di espressione.

L’esperienza dell’amore umano è luogo privilegiato di apertura al sacro.

In tutta la Bibbia il rapporto tra Dio e la persona umana, tra Dio e il popolo viene descritto attraverso l’immagine sponsale: l’uomo e la donna.

Ecco perché è importante educare i sentimenti e ai sentimenti, alle emozioni, alle paure, agli entusiasmi. . .

Perché si sentono con il cuore, ma si vivono con il corpo.

Se li si descrivono non sono più emozioni, diventano pensiero e intelletto.

Il rischio è quello di confondere la mappa con il territorio.

Quando il territorio è sconosciuto, se non vogliamo spostarci a caso con i rischi che comporta, dobbiamo rivolgerci a un cartografo che ne ha già fatto esperienza e affidarci alla sua mappa finché non diveniamo a nostra volta sufficientemente padroni del territorio stesso! Questo vale anche per chi ha ormai il navigatore satellitare, deve imparare ad usarlo. . .

Viene proprio da chiedersi: come sono stati educati i nostri sentimenti? Come vengono educati ai sentimenti le persone più giovani? Don Gilberto


"niente paura"


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