Ogni anno la Chiesa ci propone  di vivere il mese di Ottobre  con “particolare attenzione”  alla missione; ma ciò non  spetta solamente al Vaticano,  alle diocesi o a qualche parroco  più sensibile, affiancato, se  c’è, dal gruppo missionario  parrocchiale. . ., ma ci riguarda  tutti in quanto battezzati. 
Il mese missionario di Ottobre  ci invita ad approfondire la  nostra vocazione missionaria;  siamo chiamati a continuare  nella chiesa la missione di Gesù,  il primo missionario del Padre. 
Semmai compito del gruppo  missionario sarà quello di trovare  occasioni per far sì che altri  respirino l’aria missionaria.  Pregare insieme, parlare di  missione, informarsi, condividere  situazioni di povertà non  sono un’esclusiva di alcune  persone, ma spetta a tutti coloro  che formano una comunità  cristiana. 
Proprio per questo motivo  nella nostra parrocchia (ma anche  in altre del vicariato e in  diocesi) nascono occasioni di  incontri missionari, più frequenti  in questo periodo. 
Per quanto ci riguarda proponiamo:

5 ottobre alle 20,30 -        Adorazione  Eucaristica 
21 ottobre -                        Giornata Missionaria  Mondiale
27 ottobre alle 20,00 -     Cena  povera e solidale


Questo tempo non può essere  vissuto e celebrato solo al  riparo delle mura delle nostre  Chiese, al contrario, proprio  perché missionario, deve indurre  la comunità cristiana ad  « andare » fuori tra la gente nelle  strade del mondo.
« Andare » tra la gente del  nostro territorio per cercare di  scorgere, di capire e valorizzare  quello che c’e’ di buono, ma si  tratta anche di arricchire e confrontare  la nostra vita cristiana  con quelle delle giovani chiese,  con le loro necessità, le loro  esperienze, le loro sofferenze;  di essere solidali con tutte le  comunità cristiane sparse nel  mondo. 
Il compito di questo « andare  » è di tutto il popolo di Dio  che deve diventare Chiesa missionaria,  ognuno con il proprio  compito. 
Ecco allora che l’ottobre missionario  e la Giornata Missionaria  Mondiale non sono più  un appuntamento dalla “particolare  attenzione”. . ., ma diventano  lievito che continuerà  ogni giorno e per tutto l’anno. 

Emiliano M.
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