Ma chi era Raffaello Zordanazzo? «Zorda. . . il nostro professore era speciale, simpatico, in breve. . . fantastico».
«Semplicemente unico, un esempio da seguire per la nostra vita».
«In fondo ai nostri cuori sappiamo che ci guardi e ci proteggi da lassù...» (dai messaggi di ultimo saluto dei suoi tanti alunni).
« Professore stimato. . . un collega meraviglioso» (i colleghi che lo hanno conosciuto e apprezzato per lunghi anni).
« Socio attivo e impegnato, sensibilissimo ai problemi dei giovani e dello sport » (dalla lettera di condoglianze del Panathlon Club, che in suo onore offrirà un contributo ad un’associazione umanitaria del territorio).
Un figlio amatissimo, indimenticabile, l’orgoglio di famiglia per i genitori Cidio e Natalina.
Un fratello buono e sempre sensibile per la sorella Gabriella, il cognato, i nipoti, tutti i parenti.
Un amico sincero, un uomo schietto e disponibile per tutti quelli che lo hanno frequentato e conosciuto almeno un po’.
Per questo tutti noi lo ricorderemo sempre con rimpianto sincero.
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