"Cristiani si diventa” è il tema conduttore di questa quaresima di fraternità, ma anche un’affermazione che potrebbe lasciare perplessi chi è nato in un paese cattolico, battezzato nei primi mesi di vita, cresciuto in una famiglia di tradizione cristiana; la maggior parte di noi silenziosamente fa propria l’affermazione di Benedetto Croce: “Non posso non dirmi cristiano”.

Ecuador: una rivincita storica per il popolo indigeno, che per la prima volta ha schiacciato una multinazionale del petrolio con le spalle al muro.

La Chevron dovrà pagare oltre 8,6 miliardi di dollari di risarcimento a circa 30 mila cittadini, per aver provocato, in 26 anni, un picco di malattie mortali come leucemie e cancro. Oltre che danni ambientali gravissimi nei villaggi dell'Amazzonia, vicini ai suoi pozzi di estrazione.

« Insediamenti interi sono stati sterminati: la Chrevon ha commesso un crimine contro l'umanità », ha dichiarato il presidente socialista Rafael Correa, alla lettura della sentenza dello scorso 14 febbraio.

Finalmente una buona notizia! Una multa a difesa di cittadini del sud del mondo, non era mai accaduto prima.

Certo, sono appena un terzo della richiesta di risarcimento danni e non sono neanche la metà di quelli inflitti nel giugno scorso alla British Petroleum come responsabile della marea nera del Golfo del Messico, ma li ad essere interessate erano le coste americane … Ma altre tragedie e razzie si consumano quotidianamente in altre parti del mondo; i colpevoli sembrano essere sempre … i poveri.

Chi non si ricorda il disastro di Bophal (India), provocato da una fuga di 40 tonnellate di cianuro dallo stabilimento di pesticidi della Union Carbide, è considerato una delle più gravi tragedie ambientali della storia. A tutt’oggi i dati sono incerti. Le stime sul numero di avvelenamenti causati dal gas tossico parlano di almeno cinquemila persone uccise poche ore dopo la fuga, 15mila nei mesi successivi. I disabili permanenti sarebbero superiori a 150 mila. Il governo del Madhya Pradesh considera ormai l’area fuori pericolo, ma negli ospedali di Bophal si presentano ogni giorno 6mila persone con problemi respiratori, motori e celebrali legati alla tragedia. Ad oggi nessuno dei responsabili della tragedia ha pagato per i propri crimini.

Ma avviciniamoci a casa nostra: guarda caso una petroliera è sequestrata dai pirati nell'Oceano indiano. Una fregata della Marina parte immediatamente per cercare di liberare l’imbarcazione. Da tre mesi ci sono centinaia di esseri umani sequestrati, incatenati, violentati nel deserto del Sinai, ma nessuna fregata si e mossa per salvarli, anzi si può dire che il  mondo se n’è fregato di loro.

E poi Mohamed, musulmano operaio in Italia, che non ha un luogo per pregare perché per lui non c’è posto; « se ne torni a casa sua, questa religione non fa parte della nostra cultura ».

Ad eccezione del “colonnello”, per lui si procurano 200 giovani ragazze per una lezione sul corano … a casa nostra, probabilmente retribuite con soldi frutto di un “vantaggioso accordo” (hanno detto i nostri politici) per arrestare l’immigrazione clandestina.

“Cristiani si diventa” se ci si impegna a diventare sempre più discepoli del Signore, trasmettendo e comunicando la fede, partecipando attivamente e responsabilmente alla vita della Chiesa e della società, ma sopratutto testimoniando stili di vita e atteggiamenti rispondenti al Vangelo … Non è il luogo di nascita che ci fa cristiani e ci rende migliori degli altri. Buona quaresima!


Emiliano M.

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