Nel mondo del calcio, quando si parla di panchine, alcune diventano prestigiose e ambite per la fama che portano, ma soprattutto per i molti soldi che danno, tuttavia queste stridono fortemente con il periodo difficile che molte famiglie si trovano ad affrontare in questa fase.

Ma le panchine che vi voglio raccontare non portano fama e soldi ma sogni e speranza; portano con se il sogno di un lavoro, una integrazione, una speranza che tutto si risolva per il meglio.

Da un po’ di tempo i profughi fuggiti dalla Libia in guerra, ospitati a S. Croce Bigolina con l’appoggio delle parrocchie del nostro vicariato, stanno facendo dei lavori che consentano loro di sentirsi utili e di guadagnare qualcosa da mandare ai loro famigliari nella terra di origine.

Delle panchine appunto, e forse ti sarà capitato di notare una diversa dalle altre in parrocchia; da noi c’è e ci auguriamo che questo segno si allarghi a tutto il vicariato come indicazione nata e condivisa assieme sette mesi fa.

Emiliano M.

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