Ad alcune famiglie dei cresimandi è stata fatta la proposta di aprire le porte di casa ed accogliere altre famiglie nel nome della condivisione della Parola di Dio. Una delle porte che si sono aperte è stata quella di casa mia, della mia famiglia. Dopo un incontro di preparazione e di chiarimento con Don Armando si è pensato di prepararsi tra genitori e ragazzi alla Pasqua con il mettere insieme le proprie esperienze e le nostre preghiere.

Dapprima tutto sembrava po’ difficile: la paura di non essere all’altezza della proposta, la paura di non essere adeguatamente preparati ad un incontro tra adulti e ragazzi, la paura del rifiuto da parte di altri genitori alla nostra proposta.

Ma come nella maggior parte dei casi la semplicità e l’umiltà vengono premiate. . .

Attorno ad un tavolo, con una candela accesa e il Vangelo aperto, abbiamo letto la Parola di Dio e poi, assieme ai nostri figli abbiamo cercato di fare nostra la Sua Parola. Ognuno ha cercato di mettersi in gionoo portando la propria esperienza di cristiano, cercando di coglierne il significato inserendolo nel nostro quotidiano.

Mentre la serata trascorreva mi rendevo conto che non c’erano grandi programmi o corsi di formazione chissà a che livello, tutto procedeva quasi da solo, ognuno offriva quello che aveva nel cuore dando agli altri degli input su cui riflettere e confrontarsi.

Credo che come iniziativa sia stata senza dubbio positiva.

Non Abbiamo paura di APRIRE LE PORTE DI CASA ALLA CONDIVISIONE.

Sabina, mamma catechista


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