Anche al coro delle 11, che da diversi anni anima le Sante Messe, è stato chiesto di scrivere un articolo sul bollettino.

Di noi ormai si è raccontato tutto; dai momenti importanti vissuti in parrocchia, dalle uscite in allegria, ai saluti di chi ci ha” lasciato”... Ciò che non si è mai detto l’emozione tangibile che si respira all’interno di questo gruppo, il desiderio che ci accomuna e la vera motivazione ad esserci. Sarebbe bello poterlo fare attraverso la voce di ogni uno di noi. . . Per motivi di spazio lo faremo attraverso l’esperienza di 5 delle nostre presenze: » Circa dieci anni fa è arrivato a casa nostra Paolo Torresin e ha proposto a me e a mio marito Guerrino di entrare a far parte del coro parrocchiale. Stavamo partendo per le ferie e Guerrino gli ha detto che ci avremmo pensato e fatto sapere.

Guerrino ha iniziato a cantare qualche mese prima di me e ciò lo rendeva gioioso. Anch’io un po’ più tardi mi sono unita al coro. Il gruppo ci ha accolti bene e presto abbiamo fatto nuove amicizie.

Farne parte mi ha aiutato e dato forza anche nei momenti di malattia di mio marito, il quale dopo un pesante intervento, con un quarto di voce, ancora si donava al coro. Gli amici del coro mi sono stati vicini nei momenti difficili e mi hanno aiutato a superare le mie sofferenze.

Cantare è bello, è una doppia preghiera e spero non mi manchi mai il canto.

Un grande grazie a Cosma e a tutti gli amici del coro.

ADELE » Era da un po’ di tempo che desideravo far parte del coro della parrocchia, ma non mi decidevo mai a chiedere a qualcuno come fare. Un giorno Paolo Torresin, che ringrazio, è venuto personalmente a casa mia a chiedermi un piacere, e cioè se potevo andare a cantare con loro. . . Dopo quasi 2 anni posso dire sinceramente che il piacere è stato tutto mio; la compagnia è bella e divertente, cantare è liberatorio.

Evviva la musica!! SILVANA » Il mio approccio con un coro risaliva a quando ero ancora all’asilo.

Ad ogni bambina la suora faceva emettere un suono e sentenziava: tu si. . ., tu no. . . A me era toccato il no.

Eppure mi è sempre piaciuto cantare, e come ogni cosa si può imparare. Per fortuna non ci sono state selezioni da superare. Superato l’imbarazzo iniziale, partecipare è stato facile: persone allegre e simpatiche. E poi dove si trova un maestro che suona l’organo, dirige, canta assieme al coro, e allo stesso tempo si accorge se non sei attento e ti nascondi dietro il libro? Non riesco a essere sempre presente, ma a ogni prova o celebrazione a cui partecipo, sento la gioia dello stare insieme e fare qualcosa per la comunità.

BERTILLA » Abbiamo sempre frequentato la parrocchia di Pozzetto ed era nostro desiderio sposarci li. Ci piaceva il vigore con il quale il coro anima la messa della Domenica e così abbiamo espresso il nostro desiderio di sentirlo cantare anche al nostro matrimonio (ottobre 2009). Fin da subito si sono dimostrati disponibili. Siamo rimasti molto contenti della riuscita della celebrazione ed abbiamo ricambiato il piacere . . . unendoci a loro! Il” ricatto di Cosma” si è rivelato una bella sorpresa perché abbiamo trovato un gruppo affiatato che ha tanta voglia di cantare . . . e divertirsi.

il coro di Pozzetto è un gruppo che ”ci fa stare bene“ perché è composto di persone simpatiche e disponibili ed il servizio ci permette di dare il nostro piccolo contributo alla parrocchia.

STEFANO ED ELISABETTA

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