Ho notato la reazione di alcune mamme mentre si parlava dell'educazione religiosa dei figli: perplessità, timore di fronte a queste parole: comandamenti, precetti, regole parole.. Non si accetta più ciò che sa di imposizione, di preconcetto, di già deciso.
Non si accetta nemmeno un Dio autoritario che impone all'uomo la sua volontà, una sorta di dittatore che stabilisce regole e controllo.
Se pensiamo a Dio come un poliziotto morale che impone regole, perdiamo il cuore del Vangelo, che è annuncio del suo amore incondizionato per noi.

Se vediamo la volontà di Dio solo come un compiere ciò che viene ordinato, finiamo di comportarci alla stregua dei bambini che obbediscono perché temono la punizione, non da cristiani adulti. Ci domandiamo: qual'è la volontà di Dio? Dio ci vuole pienamente felici e liberi. Anche l'insegnamento della Chiesa mira farci diventarlo. La vera etica è imparare ad essere liberi, proprio come scrive San Paolo: "Cristo ci ha liberato per la libertà"(Gal 5,1).
Credere vuol dire mettersi in atteggiamento di ascolto e di ricerca della volontà di Dio come Gesù.
E quando la volontà di Dio non è così evidente? E quando l' insegnamento della chiesa, a prima vista, sembra chiederci cose che appaiono poco accettabili a volte poco caritatevoli? "Non dobbiamo mai nascondere il cuore del Vangelo l' amore incondizionato di Dio che vede al di là, la parte di bontà che c'è in ciascuno". Scrive papa Francesco: "Al di là di qualsiasi apparenza, ciascuno è immensamente sacro e merita il nostro affetto e la nostra dedizione." (Ev. Gaudium274).
Obbedire significa ascoltare Dio nel silenzio dei nostri cuori e meditare su quello che ci viene chiesto, ascoltare quanti hanno autorità nella chiesa e pregare perché Dio ci mostri la via da seguire.
Potremmo anche commettere errori e fare cose sbagliate, ma avere il coraggio di riconoscere, rialzarsi e riprendere il cammino. Scoprire la volontà di Dio esige fiducia: dobbiamo pensare, cercare, correre rischi, sapendo che si può sbagliare, ma occorre credere fermamente che, se anche la strada è buia, Dio vuole la nostra felicità; possiamo avere fiducia di Lui.
Accompagniamo il gruppo di ragazzi che celebrano il sacramento del perdono.
Apprendiamo a scoprire il cammino della felicità aperti a formare la nostra coscienza guidati dalla fede in Gesù Cristo in comunione con i fratelli in ricerca nel mondo e nella Chiesa.
Celebriamo la Pasqua assieme come incontro con Cristo che ci libera e salva.


"niente paura"


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