Cos'è dunque un coro? Solo un gruppo di persone che cantano insieme? Molto di più! Tanti sono i motivi che spingono ciascuno di noi ad uscire dalla propria casa, a ritagliarsi del tempo in agende spesso già molto fitte di impegni e ad incontrarsi per unire le nostre voci nel canto: si canta per pregare, per rendere più viva e più bella la celebrazione della messa (del sabato sera, nel nostro caso); si canta per la gioia di metterci la voce, di trasmettere qualcosa di bello a chi ci ascolta; soprattutto si canta insieme, perché ciò che rende speciale l'esperienza di un coro è il fatto stesso di farlo insieme, di imparare a dar valore all'essere uniti ma anche alla ricchezza data dalle nostre diversità.
E' prima di tutto uno star insieme fraterno con gli altri membri del coro, ma è anche uno stare insieme alla comunità, nella speranza di poter trasmettere un messaggio, di accendere qualcosa in chi ci ascolta, di poter esprimere la nostra fede anche attraverso questa modalità che sentiamo di amare molto. E poi è un cammino che stiamo facendo insieme, una ricerca di senso nello scegliere quali canti proporre, nel leggere le letture pensando a cosa quel canto potrebbe contribuire a sottolineare...C'è un affiatamento e un miglioramento reciproco nell'imparare a conoscerci e nel capire come anche piccole cose, sottili sfumature rendano più belli gli stessi canti che magari facciamo sempre, mettendoci una scintilla di espressione in più, curando la coordinazione tra le voci, imparando quando tirar fuori il fiato e quando invece sussurrare le parole... Certo.. per un periodo era sembrato che le forze fossero esaurite, che non ci fosse più energia per continuare...
poi però ci siamo arricchiti con l'arrivo di nuove persone, è cresciuto l'entusiasmo, abbiamo ritrovato una voglia nuova di imparare e di cantare insieme: che bel dono!! E questa è al tempo stesso una gioia e una sfida che siamo ben felici di portare avanti, anche con altri che vorranno unirsi a noi! Infine, se posso, un invito mi sento di farlo: non abbiate paura di cantare! Fatelo anche dal vostro posto se vi sentite più sicuri, ma fatelo sentendovi accolti, sentendovi a casa; fatelo sorridendo e pensando che state condividendo qualcosa di bello con il Signore e con tutta la comunità! Perché, quando l'anima canta, non ci sono muri o soffitti che tengano!

Luca Pierobon


"niente paura"


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