Come sempre alla fine di agosto, i volontari del gruppo missionario si sono attivati con entusiasmo in occasione della sagra del Pozzetto, ciascuno impegnando le proprie attitudini e potenzialità. Durante le serate sono stati organizzati: la raccolta di dolci, offerti dalle famiglie della parrocchia, che sono stati venduti ogni sera nello stand gastronomico; il mercatino missionario dove i volontari si sono avvicendati per la vendita di prodotti artigianali.

Da anni in questa occasione c’è la bella abitudine di allestire una mostra nella sala del mercatino perché che lo visiti ritorni a casa non solo con qualcosa tra le mani, ma anche con un messaggio positivo nel cuore. Quest’anno la mostra ha catturato l’attenzione dei visitatori con una riflessione sulla drammatica realtà della nostra “casa comune”. Siamo stati invitati ad accostarci alla lettura dell’Enciclica “Laudato si” attraverso il testo esposto sui banchi del mercatino, dove Papa Francesco fa appello a tutti gli uomini di buona volontà a “sentirsi uniti da una stessa preoccupazione” quella di difendere e proteggere la terra in cui viviamo, madre di ogni creatura. Grazie a quanti in diversi modi hanno contribuito a realizzare le diverse proposte. Dalla parte dei poveri Dire oggi queste parole potrebbe sembrare una provocazione, ma non le abbiamo scelte noi, è il titolo della giornata missionaria mondiale e quindi dell’intero mese di ottobre dedicato alla missione. Per essere più chiari riportiamo alcuni passaggi tratti della presentazione del tema: “Non è solamente un invito a ‘schierarsi’ a favore di una categoria generale di persone, di cui magari sentiamo sempre parlare, ma senza ‘incontrarli’ veramente... É invece il modo di agire di Cristo stesso, che emerge dall’ascolto del Vangelo, perché il Signore non si è mai posto ‘contro’ qualcuno, ma a fianco di tutti, camminando insieme a coloro che incontrava, poveri, malati nel corpo e nello spirito, uomini e donne in ricerca, delusi dalla vita... A ciascuno di essi Gesù ha offerto uno sguardo nuovo, lo sguardo della sua Misericordia, capace di guarire ogni vita! Ecco allora l’invito ad iniziare l’anno pastorale con il mese dedicato alla missione, e a continuarlo impegnandoci sempre con forza ad essere “popolo di Misericordia”, cioè uomini e donne che sanno farsi compagni di viaggio di qualunque fratello e sorella, poveri come loro, ma uniti per accogliere il dono dell’Amore che libera il cuore.
Solo con questa libertà potremo incarnare lo “stile dell’inclusione” e non più quello dell’esclusione dell’altro, potremo essere noi stessi ‘storia di salvezza’ per chi ci incontra!” Queste poche righe, pensiamo possano bastare a sintetizzare il tema dell’89 giornata missionaria mondiale ed ognuno di noi è libero di fare la scelta che meglio crede, ma difronte al crocifisso forse ci chiederemo: ma io da che parte sto? Dalla parte di un Cristo con le braccia aperte o mi fermo ad un souvenir da difendere a tutti i costi ma che resta appeso al muro? Infine vorremmo concludere ringraziando quei don definiti “persone sbagliate al posto sbagliato” da qualche politico, grazie perché come pastori della Chiesa ci spronate a seguire l’invito di Gesù: “ero straniero e mi avete accolto” Mt.25, 35; grazie a quei don che non si preoccupano di fare il tutto esaurito in Chiesa dicendo quello che alla gente farebbe piacere sentire, ma ci scuotono come: “Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?”. Gv. 6, 60.


GRAZIE! Gruppo Missionario e Caritas


"niente paura"


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