Dopo qualche difficoltà organizzativa finalmente è arrivato anche il fatidico 3 agosto.
Il SERMIG e Torino ci aspettavano ma, come si sa, i migliori si fanno attendere e in questo ha avuto un ruolo essenziale l’autobus, rompendosi e facendoci aspettare che un altro pullman venisse in nostro soccorso, ma una volta risaliti il campo è ricominciato al meglio. Al nostro arrivo abbiamo trovato ad accoglierci Alessandro, che da 10 anni ha deciso di lasciare il suo lavoro per donarsi al Sermig e ai poveri.
Il SERMIG è il SERVIZIO MISSIONARIO GIOVANILE, fondato da Ernesto Oliveri e da laici che hanno colto la sfida di aiutare i poveri e con la loro forza e fede hanno ristrutturato un arsenale facendolo diventare L'ARSENALE DELLA PACE, dove i poveri possono trovare un aiuto e dove durante l’estate ogni settimana vengono accolti circa 400 ragazzi che si mettono al servizio degli altri. La settimana in cui eravamo lì l’Arsenale ospitava 450 ragazzi di tutta Italia chiedendo loro di mettersi a disposizione per smistare vestiti, sistemare un eremo, per fare pulizie varie, creare vari oggetti che poi verranno venduti.
Oltre a lavorare i giovanissimi hanno avuto l’occasione di conoscere tanti ragazzi della loro età provenienti da varie parti d’Italia. Per tutto questo oltre a ringraziare i ragazzi per la loro disponibilità, per il fatto di essersi messi in gioco, per i sorrisi.. le risate.. e le ciaccole fatte dobbiamo ringraziare MAURIZIO PASINATO che due giorni prima della partenza si è reso disponibile per essere con noi al campo permettendoci di farlo.Questa esperienza è stata interessante perché abbiamo potuto conoscere persone nuove, sperimentare nuove attività e abbiamo capito che il volontariato aiuta anche noi stessi e non solo gli altri (Marta e Lucia) Secondo me il campo ha liberato la creatività che era in noi e ci ha aiutato a rafforzare l’amicizia che ci legava l’uno con l’altro/a grazie all’aria serena che ci circondava (Riccardo) È stato un campo fantastico, abbiamo conosciuto persone nuove e ci ha mostrato che non serve essere ricchi per cambiare la vita di una persona, basta anche un piccolo gesto. (Alessandro) Da questo campo ho sperimentato che non servono grandi cose per avere immensi stupori, bastano piccoli gesti per avere grandi soddisfazioni. (Michelle) È stata un esperienza nuova che è valsa la pena aver vissuto. Sono contenta del lavoro che abbiamo svolto ed è stato bello condividerlo con persone nuove. (Vittoria) In questo campo ho visto una realtà che non conoscevo ed ho capito che basta poco per aiutare gli altri. (Adriano)


"Per un pugno di dollari"


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