scout Cittadella 3

È ormai tradizione, per ogni Rover e Scolta rispettabile, impegnare la sera del giorno di Natale a tirare fuori sacco a pelo, stuoino e tutto il necessario per una nuova avventura nel disperato tentativo di far poi entrare ogni cosa all’interno del proprio zaino. Il 26 dicembre è infatti il giorno in cui noi Rover e Scolte del gruppo scout Cittadella 3 usiamo ritrovarci e partire per il campo invernale che quest’anno si è svolto tra Desenzano, Peschiera del Garda e Lazise.

Il campo invernale è per noi un punto di partenza ma anche un grande traguardo in quanto rappresenta il frutto di un lungo lavoro organizzativo svolto da più pattuglie coordinate tra loro. La comunità viene infatti suddivisa con largo anticipo in diverse pattuglie responsabili dell’organizzazione della logistica, dell’animazione, della catechesi e dell’alimentazione che impiegano gran parte del periodo precedente al 26 dicembre nel tentativo di organizzare nel modo migliore possibile il campo invernale. Il campo è poi caratterizzato da alcuni momenti specifici indirizzati ad una migliore conoscenza di se stessi attraverso la comunità, contornato dal cammino e dalla gioia dello stare assieme, il momento focale di tutta l’esperienza è infatti il fiocchetto rosso. Il fiocchetto rosso è un impegno che ogni Rover e Scolta prende davanti all’intera comunità e che deve essere indirizzato al miglioramento del proprio carattere. Tale impegno, rappresentato da un piccolo pezzo di spago rosso da cui acquisisce il nome , è la conclusione di due momenti avvenuti precedentemente, in cui si ha la possibilità di condividere con la comunità le proprie fragilità e i propri dubbi ma anche i propri successi e punti di forza per poi cercare di condividere, attraverso la correzione fraterna, quelle che secondo noi sono le fragilità e i punti di forza di ogni altro fratello e sorella. Questi momenti sono intervallati tra loro dalla strada, dal gioco e dalla preghiera. La preghiera e la strada sono due elementi essenziali per la riflessione personale e, assieme al gioco, vanno a rafforzare una comunità unita nella fede e nella fatica. Il campo invernale è quindi per noi scout del Cittadella 3 un piacevole momento in cui prendersi una pausa da tutto ciò che ci circonda e soffermarci a riflettere, con l’aiuto della comunità, su chi siamo ma soprattutto su chi vogliamo essere e su come diventarlo.
Airone astuto e Colibrì tenace

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