Scout Cittadella 3

Organizzare un evento importante come la Sagra di Pozzetto è un’impresa grandiosa. Vanno curati tutti i dettagli, dal filo della luce mancante, alla ricerca dell’orchestra, dal reclutamento di parrocchiani volenterosi alla richiesta delle necessarie autorizzazioni. Tutto questo è reso possibile ogni anno grazie alla buona volontà di chi si è messo in gioco, e alla motivazione che ci sta dietro: certo sostenere economicamente la Parrocchia ma soprattutto contribuire allo spirito di Comunità.

Anche nel nostro essere Scout e fare attività ogni anno, ci troviamo di fronte a simili richieste di energia, di impegni e di capacità organizzative. E così anche noi non potremmo riuscire in questa annuale impresa, se non fossimo motivati. Nel nostro caso, a spingerci, è la nostra passione per l’educazione.
Riteniamo che questo sia il modo in cui possiamo esprimere meglio il nostro essere cristiani: aiutare i ragazzi a crescere e puntare a renderli buoni cittadini.
Per fare questo al meglio, ogni tre o quattro anni, la Comunità Capi si ferma a scrivere il Progetto Educativo, un documento che orienta l’azione educativa dei capi e delle nostre attività per i prossimi anni. È uno strumento di lavoro che ha la funzione di rendere l’azione educativa più mirata, continuativa ed efficace, perché rispondente ai bisogni reali dei ragazzi che vivono nel nostro territorio. Esso poi viene utilizzato annualmente per realizzare i programmi di Unità, che vengono elaborati e verificati annualmente all’interno della Comunità Capi.
Quest’anno, per avere una visione più completa degli ambienti nei quali si trovano a vivere i nostri ragazzi, al di fuori delle attività scout, abbiamo visitato le scuole, abbiamo aspettato i ragazzi all’uscita dalle lezioni nei parcheggi con i genitori, abbiamo fatto il tifo per loro nelle palestre, bevuto qualcosa nei bar in cui i più grandi si ritrovano, abbiamo partecipato ad alcuni momenti di vita della Parrocchia con sguardo attento, ci siamo addentrati nei meandri dei centri commerciali con un occhio più critico, abbiamo passeggiato lungo il centro facendo attenzione a ciò che ci circondava. Per ognuno di questi ambiti, abbiamo incontrato una persona significativa e ci siamo interrogati sui cambiamenti in corso nella nostra società. Abbiamo anche coinvolto i genitori, chiedendo la loro opinione ed offrendo la “sfida” ai piu’ coraggiosi di partecipare ad una parte di uscita, con tanto di cammino e sudore, freddo, buio, pioggia, ma anche con una bella mangiata preparata con i nostri non proprio pratici fornellini scout, ma soprattutto con una lunga chiacchierata arricchente sul mondo dei ragazzi visto dagli occhi di un genitore.Queste occasioni di confronto e ascolto ci hanno permesso di arrivare alla stesura del Progetto Educativo con occhi rinnovati, capaci di cogliere sfumature nuove rispetto a quelle che avremmo colto limitandoci a osservare i ragazzi durante le attività.E cosi’, quasi magicamente, dopo alcuni momenti di riflessione anche spirituale e di discernimento, per capire quello che Dio ci voleva chiedere, è nato il nuovo Progetto Educativo! L’immagine che abbiamo scelto, per rappresentare bene il nostro intento, è quella di un surfista che cavalca un’onda.
Abbiamo pensato infatti che tutti i cambiamenti in corso non possano essere arrestati (l’uso sempre più penetrante della tecnologia, la frammentarietà e molteplicità delle offerte per i ragazzi, la cronica mancanza di tempo per i troppi impegni che ci vengono richiesti da più parti…) ma debbano essere presi in considerazione con consapevolezza, come il surfista scruta l’onda, dotando i ragazzi degli strumenti giusti per saper gestirne la presenza (il surf) e goderne i benefici, piuttosto che subirne gli effetti. Il surfista sa aspettare il momento giusto, per entrare in contatto con l’elemento e cavalcare l’onda, in modo da perseguire i propri sogni.
Ma per farlo serve esercizio, prestanza fisica, concentrazione.Guarda caso, sembra proprio simile a tutto quello che serve per creare una bella Sagra! E allora, buona festa a tutti: auguriamo a tutti i parrocchiani (e non) di godere di queste giornate, in compagnia delle proprie famiglie e dei propri amici, per inseguire il sogno di una Comunità fraterna, che sa anche fare festa in modo entusiasta, laborioso e sano! Buona Strada,

la Comunità Capi del Cittadella 3


"Per un pugno di dollari"


Cittadella ascolta


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 Lunedì 4 marzo 2019

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