Ogni anno verso la metà di aprile per gli scouts è un fine settimana molto insolito ma allo stesso tempo entusiasmante e divertente perché si verifica un evento molto importante: il “San Giorgio”!! Per molti questo è un momento molto atteso perché è un’occasione dove tutti i gruppi del territorio di Padova e dintorni si incontrano e vivono assieme avventure ed emozioni che si possono provare solo agli scouts.
Quest’anno il “San Giorgio” aveva come argomento « vivere da pioniere »: infatti noi del “Cittadella 3” siano partiti da Pozzetto con lo zaino in spalla e siamo andati fino a Grantorto in bicicletta. Lì c’erano tutti gli altri gruppi scouts e con loro abbiamo fatto un grande cerchio. Ci hanno mostrato una scenetta e ogni squadriglia si è divisa in sottocampi trovandosi assieme ad altri gruppi.
Con gli altri abbiamo costruito un rifugio naturale per ogni squadriglia dove al suo interno dovevamo passarci la notte; avevamo a disposizione solo due teloni grandi e due pali assieme ad un paio di cordini. Si era fatto tardi e appena finito di costruire le nostre “camere” abbiamo cominciato a cucinare alla trapper cioè da casa ci siamo portati delle salsicce e le abbiamo bucate e infilate in un bacchetto che abbiamo messo successivamente sul fuoco; abbiamo poi avvolto delle patate nella carta stagnola e buttate nel fuoco a cucinare.
In seguito abbiamo sempre per sottocampi fatto il fuoco di bivacco dove ogni squadriglia proponeva un bans o una canzone da fare tutti assieme; mentre il fuoco si spegneva noi eravamo sempre più stanchi e così i capi ci hanno mandato a letto.
Il giorno seguente ci siamo svegliati presto e finita la colazione abbiamo smontato i nostri bellissimi rifugi. . . che peccato. . . erano così belli e così ben fatti! Ci siamo subito dimenticati i nostri rifugi perché l’annuncio del grande gioco incombeva.
Il grande gioco sono tanti piccoli giochi fatti per sottocampi. I giochi consistevano nel:
  • Accendere il fuoco in meno minuti possibili.
  • Kim: tutto ciò che riguardava i sensi ad esempio si doveva assaggiare una spezia bendati e si doveva scoprire di che spezia si trattava.
  • Il codice morse: tutti sanno che agli scouts non si può portare il cellulare e quindi per comunicare senza l’uso della tecnologia noi usiamo il codice morse che appunto sostituisce le tecnologie.
  • Il percorso herbert: un percorso ad ostacoli e soprattutto attraverso la bussola.
  • Le bighe: dovevamo trascinare una persona su una struttura di bambù.
Per essere un buon pioniere bisogna saper fare tutte queste cose anche se queste cose non servono solo agli scouts ma servono anche nella vita quotidiana.
Finito il grande gioco abbiamo pranzato e ci siamo trovati assieme agli altri gruppi nel cerchio enorme del giorno prima, qui i capi ci hanno dato dei riconoscimenti di buoni pionieri da attaccare all’alpestock (nostro simbolo di squadriglia) e hanno annunciato il vincitore. . . Pantere Cittadella 4.
Ci siamo infine salutati e siamo ritornati a casa con lo zaino e la bicicletta stanchi ma felici di aver incontrato nuovi amici e di aver passato due giornate diverse dal normale ma molto molto divertenti.

 Enrica - Squadra Pantere Cittadella 3


"niente paura"


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