Ciao, siamo i ragazzi di 3a Media che domenica 10 febbraio hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione e che, durante la Quaresima, hanno coltivato e realizzato un piccolo “Progetto” per la Casa della Provvidenza di Sarmeola.
Questa “grandissima” casa che accoglie persone diversamente abili e nella quale lavorano o dedicano parte del loro tempo molte persone: medici, infermieri,
educatori, cuochi, volontari ecc. è sostenuta dalla “provvidenza”, cioè dal contributo e dalla generosità di chi crede che donare (soldi, impegno, tempo. . . ) non vuol dire privarsi di qualcosa ma arricchirsi della gioia della condivisione.
Anche noi abbiamo portato qualcosa: le offerte dei nostri genitori nel giorno della Cresima e quelle della comunità di Pozzetto per i rametti di ulivo e i dolci che abbiamo preparato con l’aiuto delle nostre catechiste e di alcuni genitori per la festa delle Palme.
Ecco alcune nostre riflessioni del 4 aprile, giorno in cui ci siamo recati, con don Gilberto e le catechiste Lucia, Mirella e Daniela, alla Casa della Provvidenza:
  • Sono rimasta stupita dagli ambienti spaziosi, pieni di luce e molto curati e, soprattutto, dalle persone che ci hanno accolto con gioia e affetto.
    Ho respirato un’aria di grande serenità e ho capito che è importante impegnarsi perché le persone meno fortunate possano avere il calore di una famiglia e una vita dignitosa.
    Noemi
  • È stata un’esperienza molto bella vedere con quale pazienza e delicatezza ci si prende cura anche degli ospiti che presentano patologie gravi. Mi ha colpito l’organizzazione presente in questa “casa”. Angelica c Sono tornato a casa contento perché ci hanno detto che organizzano feste, tornei, giochi e si divertono come noi. Leonardo c Per me è stato importante vedere che anche chi vive sempre in una stanza o in carrozzina è circondato da amici disponibili e simpatici.
    Francesco M.
  • Per me è stata una visita interessante ma anche commovente perché ho visto che le persone possono sembrare strane nel loro aspetto fisico ma hanno un cuore davvero grande.
    Cristina
  • Mi sento fortunato.
    Giacomo

  • Sono andata alla Casa della Provvidenza con molta ansia perché non sapevo cosa mi aspettava; ho trascorso un bel pomeriggio e sono tornata a casa contenta di aver visto volontari che dedicano un po’ del loro tempo agli altri.
    Elena

  • È stato importante costruire questa “casa” che accoglie persone che hanno bisogno di tutto e di tutti.

    Leonardo B.
  • Ora mi ritengo una ragazza fortunata. Per comprendere il senso della parola “vita” basta trascorrere un giorno qui. Se si guarda con gli occhi del cuore tutto assume un altro significato.

    Federica

  • Sono stata molto colpita dalla struttura grande ed efficiente, dotata di palestra, teatro, chiesa (spazi condivisi) e di piccoli appartamenti per dare agli ospiti il senso di famiglia. Justine c Penso che non sia facile lavorare con persone che non chiedono nulla e hanno bisogno di tutto ma ho sentito, in quel luogo, tanta serenità.
Jessica
  • Dobbiamo ritenerci fortunati, anche se, a volte, non piacciamo a noi stessi e non siamo contenti di ciò che abbiamo.
    Questa esperienza mi ha insegnato ad apprezzare e valorizzare me stessa e chi mi sta vicino.

    Silvia

  • Mi sono sentito a mio agio in un ambiente che non conoscevo.

    Denny

  • Tutti qui, sono accolti e seguiti con amore per quello che sono e questo è ciò che conta veramente.

    Julia
Tutti noi che abbiamo condiviso questo pomeriggio con gli ospiti e il personale della Casa della Provvidenza, ci siamo sentiti parte di una grande famiglia: è veramente un luogo d’incontro con gli altri e con Dio.
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