Maggio come Settembre, è il mese della trasformazione nella natura. Tra Aprile e Maggio con il primo caldo, arriva la primavera che comincia a colorare e vestire i giardini, i campi, le montagne, i prati di tinte forti, di tonalità intense.

Verde, giallo, bianco, viola, rosa, rosso, è una lenta esplosione di colori che illumina le nostre case e le nostre strade. Si svegliano e si fanno sentire gli animali. Cantano gli uccellini alle prime luci del giorno. Fortunato chi ha la capacità di cogliere e di accorgersi di questo meraviglioso spettacolo, che puntuale, va in scena ogni anno.

Il mese di Maggio, poi muove anche le persone, che salgono a camminare sulle montagne a passeggiare per le strade, ad uscire dalle case. Alla sera in molti posti ci si ritrova al “Fioretto” per recitare il rosario. Capitelli, garages, portici, oppure attorno a piccole statue nei giardini di casa, è tutto un fiorire di preghiere che profumano di rose. Un fiume di rosari sgranati lentamente dalle nostre mani per sentire il cielo un po’ più vicino. Una madre che dall’alto prega e ascolta le preghiere dei suoi figli. Sembra una cosa per vecchi e bambini, il rosario sembra una cosa del secolo scorso, invece credo che i ragazzi e ancor più i giovani avrebbero bisogno di fermarsi verso sera per respirare un po’. Per dedicare del tempo a coltivare il proprio giardino interiore, dove ognuno di noi si ritira quando è solo. Dove noi stiamo con noi stessi, in silenzio. Beato chi ha dei fiori nel giardino del suo cuore! Beato chi prega e pregando fa spazio al “Grande Giardiniere” che ci ha affittato quel pezzo di vita dove noi realizziamo i nostri progetti.

A sua Madre abbiamo dedicato il mese di Maggio perché l’ha scelto lei, a Fatima, quando è apparsa a tre bambini in un prato. Il tempo, questo tempo è un dono che ci viene regalato gratis. Alziamo la testa, apriamo gli occhi e ammirando questo meraviglioso giardino, alla sera andiamo a pregare in uno dei fioretti.


don Matteo


"Per un pugno di dollari"


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