È un po’ come succede ai genitori che vedono i figli spendere un sacco di soldi per i loro capricci.

Lusi, Rutelli, Belsito, Mauro, Lavitola. . . milioni e milioni di euro, oro, diamanti, viaggi, vacanze, cene, hotel extralusso. Parlamentari, Consiglieri Regionali, amministratori locali che guadagnano 23.000, 12.000, 15.000 euro al mese e mandano l’autista o la segretaria a prelevare al bancomat per fare il pieno alla macchina. . . E come diceva Totò nel film “47, morto che parla”: e io pago!!

La politica ha tolto i giocatori di destra e di sinistra e sta facendo giocare gli arbitri. Mario Monti, da bravo designatore arbitrale fa pagare sanzioni e assegna rigori a tutti. Rigore nelle tasse, rigore nelle buste paga, rigore nei distributori di benzina. Rigore e sacrifici negli ospedali e nelle scuole. Che cosa possono dire gli italiani all’arbitro? E io pago!! Vediamo sprechi e furberie, politici che si fanno riparare la casa o addirittura la comprano a Montecarlo con i soldi del Partito, che poi, non sono soldi del Partito, ma è un finanziamento pubblico, soldi dello Stato, soldi nostri. E io pago!!

Sarebbe facile, mandare a casa tutti, “bruciare il palazzo”, lasciare la mano libera all’antipolitica, ai disfattisti che gridano contro chiunque, io invece credo fermamente negli italiani! Siamo nel tempo di Pasqua e Cristo, che si è rimesso in piedi dopo la morte, mi spinge a credere in questa nostra gente, che ha capito la gravità del momento e sta portando una croce pesante. Credo, che la soluzione dei mali della politica sta nella brava gente, che ha ancora il coraggio di mettere la faccia sui cartelloni elettorali. Credo, che la soluzione della crisi economica, sta dentro le nostre aziende nelle nostre piccole fabbriche, dove gli operai assieme ai nostri imprenditori, stanno già pensando a come aggredire le difficoltà.

Credo enormemente nelle nostre famiglie, che guardano ogni giorno dentro al portafoglio e stanno attente a come spendono 5 euro. Solo noi possiamo rimettere in piedi il nostro paese, la nostra regione e l’Italia. È una fiducia forte negli uomini, nelle donne e nei giovani. Il vento sta cambiando, presto riprenderemo a navigare veloci.

don Matteo

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