Entrare nel mistero contorto della mente umana è come desiderare di gettarsi nelle profondità del mare. Rimani lì a guardare, affascinato e spaventato, felice perché la vita ti riserva gioie grandi, persone belle che ti vogliono bene, ma anche dolori insopportabili e strade che spesso, improvvisamente si chiudono e ti lasciano completamente solo.
Ma come si fa a pensare e pianificare la propria morte?

Qualcuno lo chiama coraggio, altri paura di vivere, io semplicemente non capisco! Esiste secondo voi un problema che non possa esser risolto? Uno solo? Come cristiani riusciamo a far capire a queste persone a questi ragazzi, che siamo qui, vicino a loro, per ascoltare, per cercare la soluzione di qualsiasi problema anche il più complicato anche il più economicamente costoso, siamo qui presenti e pronti a camminare con loro, accanto a loro.
La nostra vita è come il progetto di una cattedrale! Può un muratore fermarsi di fronte ad una difficoltà ad un imprevisto? Se Michelangelo nella Cappella Sistina si fosse buttato dall'impalcatura? Se il Bernini si fosse legato un pezzo di colonnato al collo e si fosse buttato nel Tevere? Se Raffaello a metà degli affreschi nelle logge vaticane si fosse buttato nel cortile di S. Damaso? Avremmo noi tutte queste meravigliose opere d'arte? E allora perché qualcuno si permette di interrompere il suo capolavoro?

 

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