Viviamo in un tempo estremamente interessante. L'economia comincia a capire che non può più essere solo italiana, ma diversamente Europea. Nel parlamento e in televisione cominciamo a vedere, finalmente, facce diversamente giovani.
Nella chiesa vaticana c'è un Papa di 78 anni, diversamente Papa.
Le nostre comunità parrocchiali cominciano ad acquistare un volto diversamente laico e i parroci con estrema fatica, ad essere diversamente preti. A volte piano, a volte in maniera spedita, sta cambiando tutto. Qualcuno piange i tempi andati, qualcuno è spaventato dal futuro, certo è che le cose non sono più come prima.


Sta arrivando "vino nuovo" e se non ci saranno "otri nuovi" sarà un disastro! Occorre cambiare il modo di pensare il lavoro, occorre una politica povera che va vedere dove e come vivono i cittadini, che comincia a pagare i debiti tagliando i privilegi e gli sprechi dei furbetti. Servono vescovi nuovi che danno consigli e linee chiare alle parrocchie, sacerdoti che affidano responsabilità ai laici senza paura di perdere autorità o potere. Nel presente e nel futuro avremo fame di laici che comincino ad alzare il naso dal proprio "gruppetto" per guardare al bene di tutta la Comunità parrocchiale. Laici, uomini e donne che vadano a scuola di pastorale e teologia, preti e suore che vadano a scuola di umanità. Le parrocchie dovranno cominciare a vendere i beni immobili per investire sulle persone sulla formazione ... viviamo in un tempo effervescente, non si può rimanere fermi e impauriti occorre essere diversamente Chiesa.
Don Matteo

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