Pietro era un pescatore. Probabilmente non aveva capito bene cosa volesse dire, essere apostolo e tanto meno Papa. Per questo, quando Gesù lo chiama, risponde subito: « allontanati da me, perché sono un peccatore » (Luca 5,8). Ma,
Pietro ha fatto anche di peggio! Proprio quando il maestro era incatenato davanti al Sinedrio, proprio quando aveva la possibilità di morire martire, accanto a Cristo, per tre volte, grida: « non lo conosco ». Eppure, Gesù Cristo ha scelto lui! « Tu, sei Pietro e su questa pietra, edificherò la mia Chiesa ». Possiamo scandalizzarci per la sua ignoranza e le sue umili origini. Possiamo insultare la sua mancanza di coraggio. Ma questo è S. Pietro. Questo, proprio questo è il primo Papa, scelto direttamente da Gesù Cristo.
Non ho gli strumenti per entrare nella polemica di questi giorni, sul rifiuto della visita del Papa da parte di studenti e docenti dell’università romana “La Sapienza”, ma il segnale è preoccupante! Di Benedetto XVI possiamo criticare le origini, il fatto che abbia passato quasi tutta la vita a studiare e seduto nell’ufficio per la Dottrina della Chiesa, con la breve parentesi episcopale di Monaco di Baviera.
Critichiamo, giustamente, la Chiesa, per la sua ricchezza, i palazzi e il lusso. Possiamo gridare contro la rigidità e la freddezza delle sue regole e dei suoi documenti. Ma questo è San Pietro dei giorni nostri. Questo è il Papa. Questo e proprio questo è lo strumento che Dio sta usando per edificare la sua Chiesa. Chi siamo noi per rifiutare gli strumenti e le strade di Dio anche se sono a volte assurde, strane e quasi inconcepibili? Il segnale che arriva da quella università romana è di un’assenza totale di fede, di incapacità e paura nel confronto con Dio e le istituzioni di Dio. Di chiusura nei confronti di chi è diverso e non la pensa come me.
In ogni caso anche il Papa è un uomo e se non lo accettiamo come Capo della Chiesa, scelto e voluto da Gesù Cristo, lo dobbiamo accettare come uomo e come persona. Se non accettiamo Pietro come Papa, accogliamolo almeno come pescatore. . . Prima di tutto, il rispetto!

don Matteo
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