Nel mese di luglio di quest’anno celebriamo anniversari speciali di ordinazione di alcuni sacerdoti del nostro vicariato. Ca’ Onorai sarà in festa per i 50 anni di don Severino Didonè, sacerdote della Congregazione di don Orione a servizio dei disabili, fratello di P. Camillo, missionario Saveriano.
Lo stesso giorno, il 4 luglio, don Armando, parroco di Pozzetto e Ca’ Onorai, assieme a don Remigio, arciprete di Cittadella Duomo, ricordano i 45 anni di ordinazione.
La domenica 10 luglio, la parrocchia di Laghi sarà in festa celebrando i 50 anni di sacerdozio di don Silvano, il loro parroco.
Bella occasione per riflettere, con papa Francesco, sul rapporto sacerdote-laici nella nostra chiesa.


Il nostro papa mette spesso al centro del proprio magistero l’importanza dei laici, e richiama i rischi connessi al clericalismo, ribadendo come i sacerdoti siano chiamati a servire i laici, non a servirsi di loro. Sottolinea più volte come i veri protagonisti della Chiesa siano i laici e non i sacerdoti: “la Chiesa non è una élite di sacerdoti”, e lo Spirito Santo “non è solo ‘proprietà’ della gerarchia ecclesiale”. Il Papa ha anche ricordato come, prima di essere sacerdoti, ciascun sacerdote era un laico e come si venga battezzati da laici e non da sacerdoti: è importante non dimenticare le proprie radici, è importante non dimenticare il proprio passato e anzi fare memoria di questo. Altrimenti si finisce per vedere i laici impegnati solamente in “quelli che lavorano in cose ‘dei preti’.” Questa è la tentazione del clericalismo, che finisce per sminuire “la grazia battesimale” annullando “la personalità dei cristiani. In parole povere lo “Spirito Santo non è solo ‘proprietà’ della gerarchia ecclesiale”, ma agisce in tutto il Popolo di Dio e con tutto esso.
Il ruolo dei consacrati è dunque quello di “cercare il modo per poter incoraggiare, accompagnare” tutti “i tentativi e gli sforzi che oggi già si fanno per mantenere viva la speranza e la fede in un mondo pieno di contraddizioni, specialmente per i più poveri. Questo significa, come pastori, impegnarci in mezzo al nostro popolo e, con il nostro popolo, sostenere la fede e la sua speranza”, promuovendo “la carità e la fraternità, il desiderio del bene, della verità e della giustizia”.
“Il nostro ruolo, la nostra gioia, la gioia del pastore sta proprio nell’aiutare e nello stimolare, come hanno fatto molti prima di noi. I laici sono parte del Santo Popolo fedele di Dio e pertanto sono i protagonisti della Chiesa e del mondo; noi siamo chiamati a servirli, non a servirci di loro”.
Questo è il compito dei preti: aiutare e stimolare i laici, veri protagonisti della storia, parte del popolo di Dio. Insieme siamo Chiesa, tutti chiamati a testimoniare Cristo al mondo.
E allora facendo gli auguri ai nostri sacerdoti, abbiate misericordia con loro e pregate per loro perché insieme, discepoli e missionari, guidati dallo Spirito, scopriamo e viviamo la nostra vocazione cristiana. Grazie per il bene che facciamo assieme, preti e laici, tutti cristiani battezzati.
Don Armando, parroco di Pozzetto e Ca’ Onorai

 

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