Chiamiamo il sacramento con vari nomi: penitenza, riconciliazione, perdono, confessione… Ricordiamo tutti quando da bambini siamo arrivati ultimi o abbiamo commesso qualche errore nel gioco… e allora si faceva la penitenza. Solo quando c’è coscienza di una rottura con Dio e con i fratelli si sente il desiderio di ristabilire l’unità. Se ho imprecato contro Dio e ho mancato di fiducia, adirandomi senza motivo contro di lui; se mi sono costruito idoli, votandomi al denaro e al successo,

spesso a scapito degli altri; se mi sono lasciato andare al gioco; se ho disonorato il mio fratello o sorella, l’ho defraudato/a, l’ho calunniato/a, l’ho derubato/a, l’ho ucciso/a fosse anche moralmente; se ho negato la verità; se ho vissuto come se fossi io solo al mondo e tutti gli altri non esistessero… La lista potrebbe continuare.
Devo fare “penitenza”...
Interrogato sui massimi comandamenti, Gesù semplifica e ne richiama solo due: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore… Amerai il tuo prossimo come te stesso: Non c’è altro comandamento più grande di questi” (Marco12,29- 31). Così chi ha il cuore sensibile sa che se ha infranto questi due comandamenti deve fare penitenza, deve riparare, ricucire lo strappo.
Fatto questo si vive la riconciliazione. La misericordia supera la colpa e il peccato e il perdono ristabilisce la piena unità.
Nel sacramento del perdono chi ‘rimette i peccati’ è solo Dio, Padre, Figlio, Spirito Santo, ma perchè possiamo rendercene conto ed essere coscienti che il peccato è un danno per noi e per gli altri, lo fa tramite la Chiesa, facendoci incontrare un suo ministro al quale confessiamo lr nostre colpe.
Celebrazione comunitaria della Penitenza.
La Chiesa suggerisce nella Quaresima la celebrazione comunitaria.
Un’opportunità per un più intenso ascolto della Parola di Dio e l’esperienza del perdono e la conversione per vivere il mistero pasquale.
Il sacramento della penitenza può aver luogo nel quadro di una celebrazione comunitaria, nella quale ci si prepara insieme alla confessione e insieme si rende grazie per il perdono ricevuto. La confessione personale dei peccati e l’assoluzione individuale sono inserite in una liturgia della parola di Dio, con letture e omelia, esame di coscienza condotto in comune, richiesta comunitaria del perdono, preghiera del Padre nostro e ringraziamento comune.
Proponiamo la celebrazione penitenziale comunitaria, venerdì 07 marzo ore 20:45 a Pozzetto.
Siamo invitati a partecipare alle celebrazioni della Settimana Santa: domenica delle Palme, Triduo Pasquale con invito speciale per la Veglia, la notte di Pasqua.
Con Gesù risorgiamo a vita nuova. Auguri di buona Pasqua a tutti.
Don Armando Cellere Parroco di Pozzetto e Ca’ Onorai


"niente paura"


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