Siamo chiamati, come cittadini, a votare nelle prossime elezioni politiche per la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. Tra le tante proposte della campagna elettorale, presentiamo alcune riflessioni del presidente della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, Card. Gualtiero Bassetti.

‘Come Vescovi ci uniamo innanzitutto all’appello del Capo dello Stato a superare ogni motivo di sfiducia e di disaffezione per partecipare alle urne con senso di responsabilità nei confronti della comunità nazionale. Richiamato il valore morale e democratico del voto, voglio essere altrettanto chiaro sul fatto che la Chiesa non è un partito e non stringe accordi con alcun soggetto politico. Il «risveglio della Chiesa nelle anime», lo «sviluppo integrale dell’uomo» promosso da Paolo VI e «il dialogo con tutti» costituiscono il nostro orizzonte di riferimento.

Dialogare significa, «cercare il bene comune per tutti»… Con questo spirito, voglio rivolgere a tutti i candidati un invito a riflettere sulla natura della vocazione politica. Perché di questo si tratta: una vocazione, una missione e non un trampolino di lancio verso il potere. Come ha scritto Francesco, «la politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose di carità, perché cerca il bene comune».

I vescovi presentano come priorità del servizio pubblico dei prossimi anni “lavoro, famiglia e giovani. E riguardo al tema dibattuto dei migranti, in perfetta sintonia con papa Francesco, ribadisce: “Bisogna reagire a una cultura della paura che, seppur in taluni casi comprensibile, non può mai tramutarsi in xenofobia...

Non è chiudendo che si migliora la situazione del Paese”. “Siamo un’unica famiglia umana” aggiunge Bassetti, “ogni cristiano è chiamato ad andare verso di loro con un atteggiamento di comprensione e compassione”…. E Papa Francesco ricorda: La paura sembra condizionare i rapporti tra i migranti e le comunità che li accolgono. Ma ha anche definito “comprensibili” le paure delle comunità locali riconoscendo che “non è facile entrare nella cultura altrui, mettersi nei panni di persone così diverse da noi, comprenderne i pensieri e le esperienze. E così spesso rinunciamo all’incontro con l’altro e alziamo barriere per difenderci”… “Avere dubbi e timori non è un peccato. Il peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, condizionino le nostre scelte, compromettano il rispetto e la generosità, alimentino l’odio e il rifiuto”... “il peccato è rinunciare all’incontro con l’altro, con il diverso, con il prossimo, che di fatto è un’occasione privilegiata di incontro con il Signore”.

Abbiamo celebrato insieme la settimana della comunità. Grazie a tutti, gruppi e persone, che hanno collaborato. É bello camminare assieme.

Grazie al Consiglio Pastorale Parrocchiale che chiude il suo servizio negli ultimi cinque anni e che continua con il nuovo in fase di elezione. ‘Assetati di Fraternità’ camminiamo verso la Pasqua del Signore e nostra.

Don Armando parroco di Pozzetto e Ca’ Onorai

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