Giovani Alcolizzati
Siamo nel Mese di Maggio e bisognerebbe parlare di preghiera, di rosario e devozione a Maria, ma chi verrà in chiesa in questo mese, sentirà abbondantemente parlare di questi argomenti, mentre chi non viene a Messa del Rosario e delle devozioni, non gli interessa proprio niente.

Preferisco parlare dei nostri ragazzi, perché ho scoperto alcune cose terribili.

Andando a donare sangue all’AVIS, il medico che mi ha visitato, mi diceva che otto ragazzi su dieci sotto i 25 anni non possono donare il sangue perché hanno il sangue “sporco”. Piercing, tatoo, tracce di spinelli o di molte altre droghe nel sangue, costringono gli operatori a mandarli a casa. Alcuni giorni fa ad una conferenza sul tema dell’alcool, il medico del SERT, il Servizio per le dipendenze e tossico dipendenze, ha detto che nei primi tre mesi del 2008 ci sono stati 284 interventi presso il pronto soccorso dell’ospedale di Cittadella per abuso di alcool da parte di giovani. Ha fatto vedere come la percentuale delle ragazze che beve, sta raggiungendo i maschi.

La stragrande maggioranza dei nostri ragazzi sono alcolisti occasionali e quindi sono pericolosissimi quando si mettono in strada, più pericolosi di quelli abituali, perché non tengono l’alcool. Che la percentuale di ragazzi delle medie che beve sta aumentando, addirittura alcuni iniziano a bere a otto-dieci anni, perché qualche imbecille gli ha detto che il vino fa bene. Il vino, in età adulta, oltre i due bicchieri a stomaco pieno, fa male.
Fa male agli adulti, fa male ai giovani, bevuto da adolescenti in età di sviluppo fisico, produce danni cerebrali e strutturali, irreversibili. Anche la birra è alcool. Anche nello spritz c’è alcool. Anche nel sorbetto del ristorante c’è alcool. Ho scoperto inoltre, che nei locali non si possono dare alcolici a chi ha meno di 16 anni, ma pochi gestori chiedono l’età quando sono incerti.
Se vengono scoperti rischiano una multa pesante e il ritiro della licenza commerciale. Ho scoperto invece, che un adolescente, ma anche un bambino di 8-10 anni può andare al supermercato e portarsi a casa un carrello pieno di bottiglie di vino, la cassiera non può dirgli niente, perché la legge italiana lo consente.
A questo punto non basta sapere queste cose, aspettare che una ragazza muoia con una pastiglietta di extasi da 10 euro, all’entrata di una discoteca, occorre tenere gli occhi aperti e difendere con i denti i nostri ragazzi.
Contro l’alcol, la droga e gli imbecilli che stanno facendo dei nostri ragazzi degli alcolizzati.

don Matteo
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