Padre Marko Ivan Rupnik sacerdote gesuita, sloveno, è l’artista che ha decorato e sta decorando con i suoi mosaici pieni di luce e di colori forti, molte chiese in Italia e in Europa , come la chiesa Redemptoris Mater di Roma, il nuovo santuario di Scaldaferro non lontano da noi, oppure la facciata della Basilica di Lourdes in Francia. In uno dei suoi molti libri, intitolato “L’amore rimane” a pagina 146 scrive:

«Nel presepe noi rappresentiamo la vita quotidiana che viene felicemente sconvolta dalla nascita del Figlio di Dio e Salvatore degli uomini.
La sua presenza è disseminata in tutta la terra. Perciò cambia tutto: il falegname lavora diversamente da prima, il contadino cura le sue mucche diversamente da prima, le donne si trovano davanti al negozio diversamente da prima, perché tutta la terra è abitata da una luce nuova. E noi tramite la nostra amicizia, partecipiamo a questa luce portandocela l’uno all’altro. Questa luce non si spegne, perché è abitata dai volti e i volti rimangono.
Eh, già. . . i volti sono la memoria. Anch’io vi auguro una santa vigilia, e che possiate accogliere la luce che entra nella vostra casa! ».
Assieme a Padre Rupnik, anch’io vi auguro Buon Natale!

 don Matteo

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