Scrivo questo articolo, perché il giorno di Natale ho visto una scena in televisione che mi ha lasciato a bocca aperta. Il Papa dopo la S. Messa di mezzanotte si è inginocchiato davanti al bambino Gesù appena deposto nella mangiatoia.
Era collegato in mondovisione quindi tutti hanno visto com’era vestito il Santo Padre. Aveva un mantello con un’apertura alare di 7-8 metri, tutto in raso e damasco d’orato,

una mitria con gemme e diamanti di tutte le grandezze incastonate, il pallio con spilloni in oro, casula rifinita con bordi in oro che richiamavano i disegni del mantello, càmice ricamato, anello d’oro, scarpe luccicanti in tinta con i paramenti. . . senza esagerare credo che difficilmente Alessandro Magno, Cesare Ottaviano Augusto, lo Zar Pietro il Grande, Napoleone o la regina d’Inghilterra siano riusciti a raggiungere uno sfarzo del genere! Il giorno di Natale, la scena era veramente imbarazzante: un vecchio Papa vestito da Dio, di fronte a Dio, vestito da bambino piccolo, povero e nudo.
Io sono un prete e vi assicuro che amo la Chiesa come mia Madre, il Vescovo come mio padre e il Papa come se fosse mio nonno, ma se mio nonno fa qualcosa di strano ho il dovere di dirglielo.
Che cosa sta succedendo nella Chiesa? Cosa stanno facendo a Roma? Perché il Papa si veste con il guardaroba di cinquanta, cento, duecento anni fa e per le celebrazioni in S. Pietro si fa costruire un trono alto 5 metri? Perché, mentre in tutto il mondo si parla inglese, la grande novità liturgica della Chiesa è la Messa in latino? Come mai, qualche mese fa i vescovi italiani si sono trovati per trattare il tema della Parola di Dio e come conclusione del Sinodo, hanno concesso anche alle donne il ministero del “Lettorato”, cioè, finalmente, anche loro possono leggere ufficialmente in chiesa!! Senza accorgersi che le donne leggono in chiesa da duemila anni, da quando esiste la Chiesa! Confesso il mio disagio guardando la gerarchia ecclesiastica “ferma” e “pesante”, mentre la realtà sociale e pastorale delle nostre parrocchie corre e cambia in continuazione.
Sinceramente, quando vedo il Papa che va in Piazza S. Pietro con il “Camauro” rosso bordato di ermellino bianco, in testa, non so se ridere o piangere e mi chiedo come può, un Papa che sceglie di vestirsi così, darmi dei consigli o suggerirmi delle linee efficaci, per trattare i miei ragazzi, le mie famiglie, la mia comunità parrocchiale? Mah! Per fortuna Dio esiste, e la Chiesa è sua! Un Dio che si fa piccolo, povero e nudo, con un messaggio che supera tutto e tutti e ci dice che Lui è l’Emmanuele il Dio con noi. Ultimo con gli ultimi, sofferente con chi soffre, coraggioso di fronte alle difficoltà e alla morte. Non so che cosa abbia detto Gesù Bambino al Papa, quando l’ha visto arrivare vestito in quel modo, il giorno di Natale, sono sicuro che gli avrà suggerito parole illuminanti e utili per il suo ministero, quelle stesse parole che anch’io chiedo sempre a voi, al Papa e a Gesù Cristo.


don Matteo

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