Nel Catechismo della Chiesa Cattolica al Numero 1020 si dice: Per il cristiano, che unisce la propria morte a quella di Gesù, la morte è come un andare verso di lui ed entrare nella vita eterna. Quando la Chiesa ha pronunciato, per l'ultima volta, le parole di perdono dell'assoluzione di Cristo sul cristiano morente, l'ha segnato, per l'ultima volta, con una unzione fortificante e gli ha dato Cristo nel viatico come nutrimento per il viaggio, a lui si rivolge con queste dolci e rassicuranti parole:

" Parti, anima cristiana, da questo mondo, nel nome di Dio Padre onnipotente che ti ha creato, nel nome di Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, che è morto per te sulla croce, nel nome dello Spirito Santo, che ti è stato dato in dono; la tua dimora sia oggi nella pace della santa Gerusalemme, con la Vergine Maria, Madre di Dio, con san Giuseppe, con tutti gli angeli e i santi. [ . . . ] Tu possa tornare al tuo Creatore, che ti ha formato dalla polvere della terra. Quando lascerai questa vita, ti venga incontro la Vergine Maria con gli angeli e i santi. [ . . . ] Mite e festoso ti appaia il volto di Cristo e possa tu contemplarlo per tutti i secoli in eterno ".
Mi permetto di aggiungere: se crediamo la vita eterna che cosa ci può far paura? la fede è una forza che ti aiuta ad essere felice a guardare avanti e oltre. Oggi più che mai abbiamo bisogno di una generazione di laici cristiani impegnati capaci di ridare vita e speranza alla Chiesa, alla comunità civile e sociale. Persone che sanno usare l'amore coraggioso, per integrare il diverso.
Uomini e donne che alzano gli occhi dal piccolo orticello che stanno faticosamente coltivando e guardano all'Europa, che mandano i loro figli ad imparare l'inglese e il cinese e poi li mandano a portare valori e modi di lavorare e non solo prodotti e macchine utensili. Abbiamo tutti una fame e una sete infinita di nuovi stili di vita, diversi da quelli di prima, perché quelli di prima sono passati, morti o moribondi. Servono ragazzi, giovani, adulti, anziani, preti, suore, vescovi, dirigenti, operai, che dicano: noi non abbiamo paura! Il futuro è una sfida che accettiamo e siamo pronti ad affrontare! un'opportunità che siamo pronti a cogliere.
Rispetto degli altri, di tutti gli altri, prima ancora del pieno rispetto delle leggi. Cura della salute e dell'ambiente in cui respiriamo, prima ancora del rispetto delle norme. Dire qualcosa di importante senza usare il tono della voce, ma con la forza delle idee e delle novità utili al bene comune.
Io credo nella vita eterna e questo mi libera il cuore nel fare di tutto, per lasciare questo mio mondo, meglio di come l'ho trovato.


 don Matteo



"niente paura"


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