In questi giorni ho letto un articolo apparso sul “Mattino di Napoli” il 22 Maggio 2012 dove il giornalista Angelo Mirante, descrive che cosa hanno trovato i tifosi della Juve Stabia quando sono venuti in trasferta a Cittadella: « La trasferta di Cittadella doveva essere una delle tante. Una partita, la penultima di campionato, tra due squadre matematicamente salve.

Eppure, chi ha seguito la Juve Stabia fino in Veneto, ha scoperto come la trasferta di Cittadella sia stata la più bella di tutta la stagione. Quasi più emozionante di quella del “Marassi” a Genova. Non stiamo esagerando! Chi ha visto il collage con le foto dei calciatori del Cittadella, preparato dai tifosi. Chi ha osservato la coreografia preparata per celebrare la permanenza in B. Chi ha visto le magliette celebrative stampate per quel giorno.

Chi ha visto, alla fine del match, i tifosi disporre tavoli e sedie per mangiare assieme ai giocatori e dirigenti, sorseggiando prosecco e degustando panini e piatti di insalata di riso, non può certo dimenticare questa trasferta. Noi tifosi della Juve Stabia abbiamo provato queste emozioni dal vivo, ricevendo un’accoglienza straordinaria dalla società veneta. Il loro modo di far calcio, in una realtà piccola ma dignitosissima ancora radicata nei veri valori sportivi, non può che rappresentare, un punto di riferimento per l’intero movimento calcistico italiano ».

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