Domenica scorsa abbiamo detto: La “Parola” educa l’uomo. Gesù ci insegna ha accettato di farsi tentare dal Diavolo per dare qualche insegnamento pratico, concreto, efficace. 1 La prima tentazione è tutta legata alla “parola”. Il primo suggerimento è quello di essere vigili e attenti: non lasciarci sedurre dalle parole. Satana inizia il dialogo con parole lusinghiere e quasi gentili: “se tu sei Figlio di Dio, dì che  queste pietre diventino pane”! In queste parole si nasconde un’insidia: hai fame? Perché patire la fame se tu puoi procurarti tutto  ciò che vuoi? Non sei forse il Figlio di Dio? Se Satana vuol essere gentile, perché non si è procurato un pane da offrire? Perché invece Lo provoca dicendo: “hai fame? Usa la tua potenza”! Che generosità c’è in queste parole ! La menzogna nascosta nelle parole viene subito intuita da Gesù. Risponde  con parole semplici  e chiare: “non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che  esce dalla bocca di Dio”.
Satana infatti usa proprio la parola per tentare Cristo. Ma Cristo risponde a tono, mostrando che “tanto la parola può suonare falsa, altrettanto al parola  può portare la verità”.
L’uomo ha bisogno di “verità”. La Bibbia ci dice che fin dall’inizio fu una insinuazione ipocrita a provocare la caduta. Si comprende allora che Gesù vuole indicarci nella Bibbia la fonte delle parole vere.
Ma quante volte ci lasciamo tentare dal possesso delle cose materiali? Dio ci ha detto che il cibo deve essere frutto del lavoro, non dell’inganno. Dio ci ha messo a disposizione il necessario dicendo: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo». [Gen. 1, 29].
E Gesù ci chiederà: «ho avuto fame e mi avete dato da mangiare? [Mt. 25, 35]
2 Satana però vuole insistere con una provocazione: l’uomo ha fame di pane. Ma ha ancora più fame di successo.  Quante volte ci lasciamo sedurre dalla voglia di apparire, di essere al centro dell’attenzione, di attirare elogi o battimani! Se lo stomaco si sazia presto, l’ambizione non si sazia mai.
La seconda tentazione è tutta giocata su questo aspetto.  
Satana mostra di conoscere la parola della Bibbia: prova a usarla, ma si scopre subito la menzogna.
Satana sceglie dalla Bibbia queste parole: «“Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!”. Tu hai fatto dell’Altissimo la tua dimora: non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda. Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. Sulle mani essi ti porteranno, perché il tuo piede non inciampi nella pietra”». [Sal. 91 (90), 10-12]  .
Dobbiamo riconoscere che ha scelto bene. Ma le ha applicate  in modo errato. Nel salmo esprimono la fiducia che l’uomo pone in Dio quando si trova nel   pericolo.
Gesù non era in pericolo, né aveva intenzione di mettere in pericolo la sua vita solo per una esibizione spettacolare.
Ma quante volte il nostro obiettivo principale è farsi vedere, fare bella figura, ricevere battimani a non finire … !
Gesù ci direbbe: «E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso» ! [Lc. 6,33].
Gesù invece dice a satana: “Non tentare il Signore” ! Cioè non provocare la bontà di Dio.
3Non ancora soddisfatto satana ci prova ancora con una terza tentazione: il potere. Dovremmo riflettere molto su questa tentazione. Troppo spesso ci lasciamo sedurre dal potere.
Ci piace comandare, imporre, esigere, pretendere … far sentire ciò che si esprime con le parole: qui comando io!
E’ la superbia. Vedere qualcuno inginocchiato davanti a noi è una soddisfazione che ci ubriaca . Ma Gesù dice a Satana: «ci si inginocchia solo davanti a Dio»! Gesù,infatti,  disse proprio quella parola che Satana temeva più i tutte.
Ma quanto è difficile inginocchiarsi davanti a  Dio? Anche quelli che vengono in Chiesa, spesso si rifiutano da inginocchiarsi. La «genuflessione» non è una umiliazione: è un atto di sincerità. Con la genuflessione diciamo a Dio: Tu sei grande, io sono piccolo!
Dio usa il suo potere per fare del bene … a tutti !
 
 
A DOMANDA …  RISPONDO
 
Perchè le letture dell’Antico Testamento sono lette dai Laici mentre il Vangelo solo da Diaconi o Sacerdoti?
 
Lo schema della scelta delle Letture corrisponde ai tre cicli dell’anno liturgico.
Inoltre in ogni celebrazione di segue questo schema :
1- Antico Testamento;  
2- Nuovo testamento;  
3- I Vangeli.-
In questo modo si mette in  evidenzia la  testimonianza delle tre grandi fasi della Rivelazione di Dio.
1- La prima fase sarebbe il momento della creazione: l’uomo creato conserva il segno della sua realtà limitata. Ma Dio aveva arricchito i due progenitori di un dono speciale, che avrebbe potuto essere patrimonio di tutta l’umanità  se avessero dato prova di accoglierlo: il dono dell’armonia, dell’equilibrio !!  
Un privilegio legato alla natura umana perché potesse essere veramente il re del creato. Le prime pagine della Bibbia sono una sintesi straordinaria e racchiudono una storia di millenni  in poche pagine.
Seguono i 43  libri dell’Antico testamento. Da questi libri si legge la prima “rivelazione” … è un primo modo di mettersi in ascolto della parola di Dio.
2– Il secondo ciclo comprende i 23 Libri del Nuovo Testamento.  Sono le testimonianza degli Apostoli che ci hanno lasciato scritto riflessioni, insegnamenti, ricordi della loro esperienza di ascolto di Gesù stesso o degli apostoli.
Nota: questi due cicli di letture dovrebbero essere “proclamati” da lettori “ordinati” ma possono essere letti anche da laici. E’ consigliata una certa preparazione e soprattutto un atteggiamento di Fede.
3– Le Letture scelte  dai Vangeli vengono proclamate, durante le celebrazioni liturgiche, solo dal Sacerdote  che presiede la Liturgia, o dai sacerdoti concelebranti. In questo modo viene sottolineato che il momento Sacramentale, non è solo la consacrazione del pane e del vino, ma anche la proclamazione della Parola. Acquista quindi ancor più risalto il momento dell’Omelia (la predica) che dovrebbe essere pronunciata sempre dal Celebrante.
Se fosse presente un Diacono,  gli si affida la proclamazione della parola ( la lettura del Vangelo)  perché in questo modo si indica che il Diacono ha il ruolo e la funzione di aiutante, collaboratore, del sacerdote, anche nella catechesi  e nell’esercizio della Carità: cioè nelle attività soprattutto caritatevoli della Comunità.
 
 
Carnevalando … III Edizione
 
Da alcuni giorni si è conclusa la 3° edizione di  “Carnevalando” 2011, che ha visto la partecipazione di 38 bambini e di 14 animatori.
E’ stata un’esperienza bella, vissuta dai ragazzi con gioia ed entusiasmo e dai genitori con  riconoscenza.
“Carnevalando” quest’anno, ha vissuto anche l’esperienza del pranzo preparato dal bar del nostro Centro Parrocchiale e della possibilità, per i ragazzi, di fermarsi fino alle 16,00.
E’ stato proprio “forte” vedere la nostra sala mensa piena di bambini che tra un boccone squisito e una rumorosa chiacchiera, hanno fatto traboccare la sala di entusiasmo e hanno fatto dire a noi organizzatori : “tutto questo è possibile perché abbiamo spazi idonei, accoglienti, ben organizzati e persone disponibili!”
E’ propri vero, il nostro Centro Parrocchiale è prezioso!!!
Grazie a tutti quelli che contribuiscono con le iniziative, il lavoro, il volontariato, le offerte a sostenere questo luogo importante! …
Un grazie particolare va rivolto agli animatori di questa edizione di“Carnevalando” e... vi comunichiamo che stiamo già pensando al Grest estivo .
Per questo invitiamo tutti gli animatori che desiderano vivere l’esperienza del Grest:
DOMENICA, 20 MARZO dalle ore 9,00 (partecipazione della S. Messa alle 9,30) alle ore 16,00 (pranzo compreso).
La giornata sarà condotta da persone esperte.
Aspettiamo le vostre adesioni, lasciando il nome al banco del bar o contattando Michelle o Bruna
VI ASPETTIAMO
 
 
La cena Povera
 
Il Consiglio Pastorale,
desidera condividere con tutta la comunità, in questo tempo di Quaresima, un’altra iniziativa particolare:
LA CENA “POVERA”.
Invitiamo tutti a partecipare VENERDI’, 1 APRILE ( 4° venerdì di Quaresima)  a cenare insieme in modo semplice (il menù e la modalità di prenotazione, vi sarà comunicato nella prossima “Voce”).
L’offerta che raccoglieremo per la cena che consumeremo, verrà consegnata a P. Carlo.
Vi chiediamo, se vi sarà possibile, di mettere in programma questa occasione … sarà bello trovarci insieme attorno alla tavola e sarà ancora più bello condividere qualcosa con chi ha molto meno di noi. Sicuri della vostra consueta sensibilità e collaborazione, sin d’ora vi diciamo GRAZIE 
 
IMPEGNI
 
Corso di Formazione per animatori   ACR Grest e Campiscuola  dalle ore 9,15 alle 16 pranzo incluso
 
 
Lectio divina
 
Guidata da Mons. Giuseppe Zanon  -
Delegato Vescovile per la Formazione del Clero Diocesano  - nell'ambito delle Iniziative per l’anno sacerdotale
 
Tema:  IL VANGELO DELLA TRASFIGURAZIONE  
             
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