Perché Gesù ha scelto questo esempio, questo simbolo della casa? Gesù conosceva bene il significato che noi diamo alla parola casa. Il concetto di casa non è il contenitore, ma il contenuto. Casa non sono i muri o le pareti. Casa indica soprattutto il luogo dove vivono le persone.
Nei graffiti antichi e ancora negli alfabeti ideografici come era il Cinese fino a pochi anni fa, la casa veniva indicata con l’immagine stilizzata di due persone e un tetto che li copriva.

Casa dunque è lo spazio riservato alla “famiglia”.
La casa deve essere una protezione: non deve mai diventare una prigione o una trappola.
Deve essere costruita su fondamenta solide, per non diventare una trappola mortale in caso di crollo, e con pareti robuste per non cedere al primo colpo di vento.
Allora si comprende il senso di questa breve parabola: il saggio costruisce la casa come luogo di comunione, di sicurezza, di protezione, di rifugio, di vita!
Il discepolo di Gesù deve dunque essere una persona saggia, sapiente! Quando parla deve mostrare la saggezza e la sapienza come il buon Padre di Famiglia che cerca di offrire il meglio alle persone che ama.
Ma perché Gesù insiste su questo concetto della Solidità della CASA?
Perché a dare il significato alla famiglia-casa, è il dialogo.
Non è casa una cella di prigione dove si è costretti a vivere insieme, ma non c’è nessun motivo che giustifica la condivisione dello spazio: anzi spesso è un castigo, una punizione.
Non è casa neppure una corsia di ospedale dove il dialogo può esserci fra i ricoverati: ma è una realtà provvisoria.
Sono invece chiamate casa i vari reparti della Casa della Provvidenza S. Antonio, perché lo stile della convivenza è proprio quello della famiglia: dialogo, reciproca comprensione e aiuto, amicizia e solidarietà.
La Parola, strumento primario della comunicazione, diventa quindi il segno della casa. I discepoli di Cristo devono acquisire questo stile di vita. Lo stile della Chiesa, casa della Comunità, nasce dalla Parola di Cristo e non vi può essere nessun’altra scelta che il vivere quello stile.
Questo stile però nasce non dal suono delle parole, che possono rompere il silenzio e l’armonia anziché promuoverla, ma deve scaturire dalla coerenza fra le parole e la vita.
Quale potrebbe essere il nodo più critico della Famiglia e della Chiesa oggi?
L’accostamento tra la famiglia e Chiesa trova il senso pieno perchè la Famiglia che nasce con il sacramento del Matrimonio è definita Chiesa domestica: cioè chiesa che vive nella domus/casa.
Il nodo è La Parola di Dio che oggi è sempre meno ascoltata.
Persiste ancora un vago concetto di Fede e di Religiosità. Ma è una religiosità fondata sulla tradizione, come si dice; ma una tradizione composta più di gesti sporadici, occasionali, legati a circostanze che sembrano segni di valore sociale o sentimentale, ma che non incidono sulla vita.
Per questo il rapporto che Gesù istituisce tra la sua Parola, e la solidità e la stabilità della Famiglia è condizione di vita.
Le due immagini che accompagnano queste riflessioni sono eloquenti: chi ha potuto visitare di persona la ABBAZIA DI S. MICHELE DELLA CHIUSA, Torino, comprende facilmente l’esempio. La ripidissima scala di accesso alla Chiesa in alcuni punti è interrotta da spuntoni di roccia che affiorano fra i gradini: vero esempio di casa costruita sulla roccia.
Ma significativa è anche l’immagine di S. Benedetto che istruisce S. Brunone e i suoi monaci.
S. Brunone a qualche secolo di distanza ha scelto la regola benedettina per il suo ordine religioso: i certosini. Infatti ha riconosciuto che la regola monastica di S. Benedetto era veramente conforme al Vangelo.
L’ascolto della Parola di Cristo, dunque non è un opzional, ma una condizione determinante per il raggiungimento dell’obiettivo: la resistenza alle tentazioni, agli assalti del male, agli impulsi sfrenati della natura corrotta, alle illusioni del sentimentalismo, o all’inganno della superbia, la fonte prima di tutti i vizi.
La nostra vita sarà dunque saggiamente impostata se appoggeremo il nostro futuro, prossimo ed eterno, sulla roccia della Parola di Dio, una roccia sulla quale Cristo ha costruito la Sua Chiesa, la nostra Casa vera e sicura: la Madre Chiesa. (DGV)


"niente paura"


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