Il Battesimo è certamente un dono: solo Dio può offrirci la promessa della Vita Nuova, Vita Divina, progetto di Eternità che è lo scopo di questo Sacramento.
Se ci pensiamo bene, ricevere un invito così grande, un invito che va oltre il tempo, che ci proietta in una dimensione senza limiti; una dimensione che annulla tutte le limitazioni che sperimentiamo ogni giorno, dovrebbe essere sentito come un dono straordinario, divino appunto!
Sperimentiamo ogni giorno che siamo soggetti al caldo e al freddo, alla malattia, allo spazio: non possiamo essere che in un luogo definito e limitato e da dividere con la presenza ingombrante di altri. Le nostre stesse aspirazioni interiori sono sottoposte alle interferenze di coloro che ci amano e che tuttavia ci condizionano …!
Cristo invece ci libera da tutti i condizionamenti della natura umana, dovuti al rifiuto di accogliere la prima proposta di Dio, il primo progetto che Dio aveva offerto alla sua creatura privilegiata, l’uomo, nel periodo del Paradiso Terrestre.
Ora il Battesimo ci offre la possibilità di ritrovare il progetto iniziale e di raggiungere gli stessi obiettivi promessi all’inizio della storia umana.
Questa scelta ora deve sempre essere una scelta personale, individuale, che sempre è nuova perché ogni soggetto deve impegnare il suo ingegno e considerare le sue aspirazioni e confrontarsi con l’opera di Dio. Opera di Dio che si manifesta nel mondo creato che ci circonda e opera di Dio che ci realizza nell’accoglienza della Salvezza promessa in Cristo.
Per comprendere bene il significato del Battesimo bisogna però rifarsi al Vangelo.
Del Battesimo si parla in vari modi:
1) Battesimo di Giovanni Battista: detto di Penitenza, che Egli stesso definisce Battesimo con l’acqua, mentre il Battesimo di Gesù lo presenta come Battesimo in Spirito Santo e Fuoco.
2) Il Battesimo ricevuto da Gesù per mezzo di Giovanni. Momento nel quale Cristo viene proclamato figlio di Dio. E’ il rito di passaggio dal Battesimo di Giovanni a Battesimo di Gesù.
3) Il Battesimo di cui parla Gesù per se stesso. Egli disse: ho un battesimo da ricevere, e come desidero che ciò si compia. ( Gesù allude alla Croce: Battesimo di Sangue).
4) Il Battesimo di cui Gesù parla a Giovanni e Giacomo: potete ricevere il Battesimo che io riceverò? E alla loro risposta affermativo dice: sì lo riceverete.
5) Il Battesimo degli Apostoli nella Pentecoste. Dunque il Battesimo di fuoco di cui parlava Giovanni.
6) Il Battesimo che hanno offerto gli Apostoli il giorno stesso di Pentecoste. Alla domanda della gente che la folla rivolgeva a Pietro dopo il primo annuncio della risurrezione: “ fratelli, che dobbiamo fare”? Pietro rispose: “pentitevi e ricevete il Battesimo”.
7) Il Battesimo affidato agli Apostoli quando Gesù disse: Andate, annunciate il Vangelo, e Battezzate nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

APPLICAZIONE

Del significato particolare di tutti questi episodi, parleremo nell’incontro di Martedì 9 e 16 con i genitori e i padrini dei bambini che riceveranno il Battesimo la Domenica 28 settembre.
Ho voluto presentare questi accenni perché possiate comprendere bene l’importanza che Gesù ha dato a questo sacramento.
Aggiungiamo che da quest’anno per aiutarvi a vivere l’esperienza del Battesimo dei bambini, proporremo (a iniziare da novembre)alcuni incontri dedicati a tutte le famiglie che avranno la prospettiva del Battesimo nel tempo che va da dicembre 2008 a settembre 2009.
Anziché aspettare la nascita del bambino vi invitiamo a iniziare il cammino verso il Battesimo, per riflettere sul dono dei figli e disporre l’animo alla celebrazione del Battesimo.
Spero che vogliate accogliere questa proposta come un segno di attenzione della Chiesa verso le famiglie e verso i vostri figli.
Nessuno di voi sentirà come un peso un cammino di ricerca e di crescita, ma anzi sarete riconoscenti di questa esperienza che vi farà crescere nella Fede e vi potrà aiutare a riconoscere nel Battesimo, il segno della Provvidenza Divina che vuole accompagnare la vita dei Figli di Dio fin dal primo momento di esistenza.
In tutte le culture, anche quelle più laiche, c’è un segno di accoglienza nella società dei nuovi arrivati.
Nella Chiesa Comunità dei Figlio di Dio,ogni nuovo figlio è accolto con il Battesimo che può essere definito: germe di vita spirituale che deve essere alimentato fino alla maturità.
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