Risposta: l’affidò a me!
Dio ci ha affidato la vita e ci invita a valorizzare la nostra esistenza, in prospettiva dell’eternità. Il frutto della nostra vita è nelle nostre mani: dobbiamo saper far tesoro di tutto ciò che ci viene offerto: la Chiesa come mediatrice della Parola di Cristo e della Grazia attraverso i Sacramenti.

C’è stata una persona in particolare alla quale venne affidato un Tesoro … e che seppe dare a quel tesoro tutta se stessa: la Donna chiamata Maria che divenne la Madre del Figlio di Dio.
Oggi uniremo alla celebrazione della Domenica anche la celebrazione della Festa della Madonna del Rosario.
Cerchiamo allora di riflettere un po’ sulla parola del Vangelo che ci viene offerta: la Parabola dei lavoratori della vigna. Dice la Parabola: i lavoratori non si sono accontentati dello stipendio: hanno voluto appropriarsi anche dei terreno. Non l’hanno fatto però in modo legale, ma con la violenza.
Il significato della Parabola potrebbe essere: Dio ci affida la vita.
La vita è un dono, potremmo godere del dono, ma se non rispettiamo il significato, otterremmo la perdita di tutto.
Maria ha saputo apprezzare il dono e anziché diventare superba disse: Sono la serva del Signore.
Da serva divenne, Regina.
Ripercorriamo il cammino della vita di Maria attraverso le immagini dei Misteri dei Rosario.
L’angelo Gabriele Le chiede di accogliere l’invito alla Maternità. Maria accetta, pur permettendosi di chiedere spiegazioni. Ma questo non per mettere condizioni, ma per capire quale sarebbe stato il suo dovere. E’ pronta al servizio, e senza pretese.
Da Madre corre subito a dare aiuto ad un’altra madre: Elisabetta e da Madre si mette già subito al servizio del Figlio. Sa che Gesù viene per salvare l’uomo.
Diventa Madre, e presenta il Figlio all’umanità: prima a Giuseppe, poi ai pastori, poi alla Circoncisione, poi lo porta al Tempio, poi ai Magi, poi agli Egiziani, poi a Nazaret, poi se lo va riprendere al Tempio. Come Madre svolge il suo ruolo con impegno.
Nelle nozze di Cana di Galilea, con la sua preghiera in favore degli sposi, compie un gesto strepitoso: lo presenta come capace di intervenire anche con un miracolo. Gesù forse si sarà sorpreso della sua iniziativa. E’ Lei che chiede il miracolo per gli sposi. Potremmo dire che è Lei che insegna il momento di presentarsi ai discepoli.
Infine è ancora Lei che ai piedi della Croce, non protesta perché gli viene sottratto il Figlio: ma lo offre, lo presenta a Dio e all’umanità. Lo riconosce ancora come Figlio, e lo accoglie in grembo come quand’era bambino.
Poi accetta di restare con Gesù solo rivivendo l’esperienza del tempo in cui era il suo bambino ritrovandolo nella sua Parola e nell’Eucaristia.
Diventa, così, la prima vera discepola di Cristo, e continuerà ad essere la Madre del Cristo della Chiesa, fino a quando raggiungerà il Figlio nella sua pienezza, e dove riceverà il titolo che le è dovuto: Regina Madre!
Questo ci insegna il Rosario.
Maria è dunque la Vigna coltivata che produce la pienezza del frutto. Non per nulla è Lei che chiede al Figlio di offrire il frutto della Vite: il vino per la gioia e la vita della famiglia.
Maria è come l’agricoltore: sa curare la sua vigna, sa come coltivare il suo cuore, la sua intelligenza, il suo Spirito. Infatti viene spesso rappresentata nella pittura con il libro in mano.
Tutti sappiamo cosa significa quel libro: è la Bibbia, la Parola di Dio. Al tempo di Gesù non c’erano libri. C’erano soltanto rotoli di pergamena, o fogli di papiro più simili alla nostra carta, ma molto fragili, e quasi nessuno aveva in casa rotoli di pergamena: erano molto costosi. Eppure viene rappresentata così perché così visse: coltivando, meditando, testimoniando la Parola di Cristo.
Per questo sarà la Mediatrice dello Spirito Santo per la Chiesa Nascente.
E’ Lei che fa da Madre e accompagna gli Apostoli fino al momento in cui ricevono la forza dello Spirito. Potremmo dire con un’immagine forse azzardata: li tiene a Battesimo.
Tiene quindi a Battesimo la Chiesa, vivendo l’inizio del Figlio Mistico, la Chiesa, come era stata la mediatrice per permettere al Figlio di Dio essere pure Figlio dell’uomo.
A quel punto divenne la Figlia del Suo Figlio, perché la Prima fra tutti i discepoli, la Prima che seppe essere effettivo membro della Chiesa di Cristo suo Figlio.
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